Dopo la brutta figura rimediata a Brescia, il Bari di Fabio Grosso si rimette in carreggiata con una vittoria su un modesto Ascoli. Bari che però non convince sotto l’aspetto del gioco e in evidente difficoltà fisica. Tre punti che comunque restituiscono a Grosso una squadra stanca a causa dei ravvicinati impegni di campionato e lo scarso turnover

Prima frazione di gioco che vede un Bari lento e prevedibile gara complessivamente scialba e priva di grandi emozioni. C’è poco collegamento tra centrocampo e attacco, l’assenza di Basha sulla mediana si fa sentire, eccome. Galano e Improta non vengono serviti mai a dovere e Floro Flores non trova mai l’opportunità per attaccare gli spazi e cercare lo scambio con i compagni. L’espulsione al quarantesimo di Gigliotti rinvigorisce i galletti che al 42’ si vedono negare un rigore per fallo di Mignanelli su Galano.

Bari che parte all’assalto nel secondo tempo e alla prima vera occasione della partita i galletti passano in vantaggio con un gran tiro, deviato, di Galano. Poi arrivano anche il due a zero con un autogol rocambolesco di Mogos e di Floro Flores (primo gol stagionale per lui). Il Bari controlla la partita e l’Ascoli non fa nulla per impensierire i galletti che trovano una vittoria scacciapensieri dopo la debacle di Brescia.

“Siamo stati bravi a fare una partita importante e a gestirla bene nel finale. – dice Grosso che tira un sospiro di sollievo dopo la vittoria di oggi – Oggi l’episodio di superiorità ci ha sicuramente aiutato ma siamo stati bravi noi a gestire la situazione. Sono contento della prestazione di Floro Flores ma comunque faccio i complimenti a tutti e soprattutto a chi è entrato che si è fatto trovare pronto. Nel primo tempo siamo partiti contratti, la mazzata presa in settimana si è fatta sentire. Ma abbiamo saputo soffrire e questo aggiunge valore al risultato finale”.

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