E’ bastato il gol di un Brienza senza età a battere l’ostico Pescara di Zeman, a dare tre punti pesantissimi al Bari e a portare i biancorossi a soli due punti dalla vetta. Galletti che faticano per gran parte del primo tempo ma che emergono alla grande nella seconda frazione di gioco, complice anche l’ingresso in campo del numero 10 biancorosso e un Pescara che di Zeman aveva davvero poco. È Ciccio Brienza che illumina il centrocampo ed è lui che mette in moto la, fino ad allora, macchinosissima manovra di gioco dei padroni di casa.

“Vittoria importantissima in una partita difficilissima. – dice Grosso a fine gara – Nel primo tempo siamo riusciti a toglierli tanto spazio pur concedendo il possesso. Poi nel secondo tempo eravamo convinti che non potessero correre così per tutta la partita. Allora per questo abbiamo alzato il ritmo, facendo correre velocemente il pallone, senza far respirare gli avversari e poi andando in vantaggio meritatamente. Brienza ha delle grandi qualità, lo sappiamo tutti ed è bellissimo vedere come sia lui a poter cambiare il volto della partita”.

Prima frazione di gioco che per gran parte del tempo è di marca pescarese. Non sembrano però pericolosi gli attaccanti ospiti e l’improvvisata difesa a quattro scelta da Grosso con Fiamozzi, Gyomber, Tonucci e Anderson ribatte egregiamente i tentativi di offesa ospite. Ed è proprio il terzino olandese a stupire tutti. Partita di grande intensità la sua, caratterizzata da grande spirito di sacrificio e una eccellente corsa e agilità che ha creato non pochi grattacapi alla difesa biancazzurra. E con lui è da sottolineare la prova di Cissè che continua a convincere tutti grazie alle sue abilità nel proteggere palla, a giocare a testa alta, aprendo gli spazi e servendo perfettamente i propri compagni.

La svolta però arriva al rientro dagli spogliatoi. È un Bari trasformato quello del secondo tempo che ha cercato fin da subito di mettere in difficoltà la formazione di Zeman proponendosi subito in attacco, cercando le sovrapposizione e lottando su ogni pallone. Il colpo da biliardo (con l’aiuto della barriera) di Brienza è però la ciliegina sulla torta della sua partita. Primo gol stagionale e ovazione del pubblico per lui che alla “veneranda” età di trentotto anni vuole ancora dare tutto per il Bari con una ammirevole, e ormai sempre più rara, propensione al lavoro, alla fatica e alla voglia di vincere.

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