“Chiedetemi solo della partita. Di altro non parlo”. Esordisce così Stefano Colantuono nel pre partita di Bari-Verona. Non vuole discutere di altro, non ritiene necessario analizzare partite in trasferta “perché si gioca in casa”, in campo “saranno sicuramente in undici”. E allora il via all’analisi della partita con una sola digressione su quanto gli fu detto dal presidente Giancaspro al suo arrivo: “Il presidente mi ha chiesto di fare un campionato decoroso, con la possibilità di arrivare ai playoff. E siamo ancora in corsa”.

“C’è stata qualche prestazione deludente – dice Colantuono – ma non siamo mai stati messi sotto, spesso i nostri avversari hanno sfruttato gli episodi. Noi siamo stati poco incisivi negli ultimi sedici metri. Quando sono arrivato a Bari eravamo più di là che di qua in classifica e ora siamo ancora in corsa per i playoff”. Parzialmente vero, perché al suo arrivo il Bari era undicesimo a due punti dai playoff ed oggi la situazione è la medesima. Certo con maggior distacco dalle ultime in classifica.

Ma domani i biancorossi affronteranno la squadra meglio attrezzata della serie B: “Affrontiamo una squadra dal valore assoluto – spiega Colantuono – siamo in emergenza ma abbiamo voglia di fare bene. In questo periodo stanno mancando i nuovi acquisti. Per intoppi fisici, non riescono a far tirare il fiato a chi ha tirato la carretta fin qui. Contro gli scaligeri sarà una gara complicata ma ci faremo trovare pronti, sarà un Bari battagliero”.

Fuori causa ci sono ancora i lungo degenti Ivan, Romizi, Raicevic e Brienza con Floro Flores ancora acciaccato. Probabilmente in campo si rivedrà gran parte della formazione scesa in campo a Carpi.

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