Ferrara in festa per l’incredibile promozione nella massima serie della neo promossa Spal, vittoriosa per 2-1 anche nell’ultima gara stagionale. A fare da vittima sacrificale è il Bari, spettatore non pagante della magica serata dello stadio Paolo Mazza. Un finale di campionato, quello dei biancorossi, che rispecchia la stagione appena conclusa. Una beffa per i tifosi che si ripete anche nell’ultima serata con i galletti che riescono ad andare in vantaggio con Galano ma che nel finale di partita vengono rimontati dalla doppietta di Zigoni.

La sconfitta odierna aggiunge poco alla stagione fallimentare del primo anno di Giancaspro da presidente. Un Bari che termina la propria stagione nella parte destra della classifica e che lascia dietro di sé tante polemiche, tante critiche e tanti bocconi amari da ingerire. Non ultima la scelta di Colantuono di non parlare, per l’ennesima volta, al termine della gara. Un Bari che negli ultimi due mesi non ha mai lottato, né ha mai mostrato di poter avere chance di vittoria. Otto partite senza vincere non lasciano scampo a nessuno ma in casa Bari non è ancora arrivato un “mea culpa”. Né da parte di Colantuono, né da parte del direttore sportivo Sogliano, né dal presidente Giancaspro.

Ma ora è già tempo di pensare al futuro, di pensare al Bari che verrà, a quello che non potrà più fallire l’obiettivo minimo di centrare i playoff e, soprattutto, di poterseli giocare fino alla fine. Dell’organico attuale davvero pochi troveranno spazio a Bari ed è immaginabile che insieme al nuovo tecnico arriveranno nuovi giocatori.

Oddo, De Zerbi, Iachini e Longo sono i nomi caldi. Primi contatti tra la dirigenza barese e questi ultimi ci sono già stati, si attendono solo le decisioni finali. Il presidente Giancaspro ha già dichiarato che non ci sarà nessun ridimensionamento e rilancerà un Bari competitivo. Di sicuro quest’estate si assisterà all’ennesima rivoluzione.

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