Periodo no per il Bari che non riesce più a vincere e i playoff sembrano sempre più lontani. Ma Floro Flores accetta le critiche per le prestazioni sul campo. Quelle sì. Ma che non si metta in dubbio la sua integrità come uomo: “Qualcuno ha dubitato sul mio infortunio. Io vorrei essere giudicato come calciatore ma che non sia messo in discussione il Floro Flores uomo”.

Non vuole sentire ragioni Floro Flores, oggi fuori per infortunio ma che dopo il primo mese in biancorosso su alti livelli ha avuto un vistoso calo di forma: “Giuro che chi mi conosce bene sa che non lascio la barca quando affonda. Che venga messo in discussione il giocatore ci sta, sono un professionista e la critica ci sta. Ma che non sia mai messo in discussione l’essere uomo. Ho sofferto tanto, lo giuro sui miei figli. Io posso capire i tifosi che possano dubitare sui giocatori perché anche loro hanno sofferto tanto. Ma Bari ha già pagato per colpa di qualcuno. Ma con me no, non deve dubitare nessuno. Se un giorno dovessi fare una cosa del genere lascerò il calcio”.

Sembra sincero Floro Flores che è sempre attivo sui social, rispondendo spesso alle domande che i tifosi gli pongono: “Rispondo a tutti sui social, se e quando posso, e spiego tutto, ma ci sono rimasto davvero molto male quando hanno dubitato di me. Io ho sofferto tanto per non essere riuscito a dare tutto, ve lo giuro. La mia scelta di venire qua è stata principalmente per quanto società e tifosi mi hanno voluto”.

L’attaccante napoletano ha poi analizzato lo strano cammino del Bari in campionato: “La squadra ha pagato la perdita di Ciccio (Brienza, ndr). Senza offesa per gli altri ma lui è uno che trascina la squadra, è unico. So che mancano i miei gol e sto lavorando il doppio per rientrare in campo ma il polpaccio è il peggiore infortunio che possa capitare. Spero di rientrare nella prossima in casa e dare il mio contributo.  In serie B va avanti chi ha un progetto importante. Se hai una grande organizzazione lotti per qualcosa di importante. E bisogna dare tempo a questa società perché hanno voglia di fare qualcosa di bello”.

E chiude con la volontà di ripartire da Bari anche l’anno prossimo: “Sono attaccato a questa città tanto che ho parlato con il presidente di poter rimanere anche l’anno prossimo. Il mio contratto è legato al Chievo ma vorrei ripartire da qui l’anno prossimo. Io i tifosi li capisco, se non si vince la gente non viene allo stadio, non prendiamoci in giro. E’ normale. Se non arrivano i risultati però dobbiamo almeno metterci l’anima, dobbiamo dimostrare che meritiamo questa maglia e che la onoriamo fino alla fine”.

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