“Comunque vada questo campionato ce l’abbiamo messa tutta e saremo sempre più competitivi per i prossimi anni. Perché sono state messe le basi per la società e per la città”. Così il presidente del Bari Mino Giancaspro dopo l’ennesima brutta sconfitta fuori casa dei biancorossi. Non è un’arresa da parte sua ma la constatazione di un’annata andata storta. “Abbiamo cominciato con una mentalità che poi è stata smarrita dopo la vittoria “storica”, almeno per quanto mi riguarda, contro il Benevento. – ammette Giancaspro – Lì abbiamo mollato mentalmente”.

Nessuna punizione. “Incazzarsi, mandare in ritiro non paga secondo me. – dice il presidente biancorosso – Esiste un limite all’efficacia dell’incazzatura. La serietà professionale dei ragazzi, a partire dal mister, non è in discussione. Sono persone che lavorano da serie A. Non mi posso sostituire a Colantuono o a Sogliano e nessuno si è voluto risparmiare volontariamente. E se Colantuono ha commesso degli errori è tanto intelligente e capace da non ripeterli. Spero solo che in queste sei partite ritrovino quello spirito di gruppo che tanto bene ha fatto fino a poco tempo fa”.

Niente scintilla. Il campionato è davvero equilibrato. Nessuno, Spal, Frosinone e Verona a parte, esce dal limbo della mediocrità, per questo “è inutile cominciare processi, critiche e sentenze prima della fine del campionato. Noi siamo dei miracolati perché nonostante quanto successo a fine giugno abbiamo costruito una squadra che non ha mai rischiato grosso in classifica. E per questo abbiamo messo importanti premi playoff e promozione. Ora, non centrarli quest’anno sarebbe un vero peccato. La scintilla ad oggi non è ancora scoccata purtroppo, le motivazioni giuste non sono scattate”.

Anno zero. “Come vedete non è matematico avere soldi da spendere ed essere promossi in serie A. – dice Giancaspro – Dobbiamo quindi tornare con i piedi per terra sicuri di aver impostato quest’anno un nuovo corso aziendale, necessario per futuri successi. Quest’anno è comunque servito per impostare una vera politica aziendale, abbiamo dato una solidità che viene riconosciuta dai tavoli dello sport nazionale.

La situazione economica. “Continuano voci che gli stipendi non siano stati pagati e che lo spogliatoio è spaccato. Sono deluso di queste illazioni prive di alcun fondamento”. Giancaspro si riferisce alle voci, tante, corse soprattutto sui social network ad opera di tifosi e non solo. “Ci sono dati oggettivi riscontrati dagli organi competenti. – continua – E’ brutto e meschino che qualcuno voglia ancora speculare su certe situazioni. Dal prossimo campionato cambieranno delle regole e alcuni organi fondamentali. Il Bari è tra le poche società ad avere i conti in regola e le nuove regole premieranno le società virtuose come la nostra”.

I tifosi e le critiche. “Ai tifosi chiedo di non cadere nella trappola del troppo amore per la squadra. Quando si ama troppo una squadra si fa l’errore, di fronte a delusioni, di perdere le staffe, di incazzarsi. E’ giusto ma ricordatevi che siamo tutti degli uomini. Non esistono persone a tenuta mentale a prova di bomba, non è automatico essere invincibili alle critiche. Ora dobbiamo essere tutti consapevoli che la squadra è in difficoltà mentale. Forse ha perso la consapevolezza di essere una squadra forte. Per questo ora serve grande umiltà da parte dei ragazzi e chiedo ai tifosi di essere uniti perché questa è una forza che altri non hanno”.

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