Il mercato del Bari si chiude senza botto. Tre difensori, un centrocampista e un attaccante acquisiti a fronte della cessione di quattro difensori e tre centrocampisti. Empereur, Oikonomou, Balkovec, Henderson e Andrada. Questi i nomi arrivati per rinforzare la rosa biancorossa. Molto poco in realtà se si pensa che il direttore sportivo del Bari Sean Sogliano non è riuscito a trovare valide alternative lì dove c’era necessità. Nessun cambio per Galano e Improta, nessun cambio per Basha (inseguito per un mese Memushaj, non si è trovato l’accordo tra le due società).

Le partenze di Tonucci, Fiamozzi, Capradossi e del giovane Scalera in difesa e dei fuori rosa Martinho e Greco non sono state un problema ma le aspettative erano ben altre. Non è d’accordo però Sogliano che afferma di aver fatto tutto il possibile per dare ai biancorossi quei rinforzi necessari per affrontare al meglio il girone di ritorno: “Si fa troppo fantamercato – dice Sogliano – ma chi fa questo lavoro deve avere i piedi per terra. Quando abbiamo fatto un mercato cambiando tanto siamo stati criticati così quando abbiamo fatto un mercato cambiando poco. In questo mercato abbiamo risolto alcune problematiche come i fuori rosa, avevamo intenzione di puntare su profili giovani per una possibile plusvalenza e una crescita in campo”.

Memushaj. “L’obiettivo primario era quello di prendere Memushaj ma nonostante la trattativa ben avviata alla fine l’ultima parola la doveva dare il Benevento. Pagare però 1 milione per un 31enne non potevamo farlo. Abbiamo cercato di prenderlo in prestito per poi acquisirlo in caso di promozione. Non abbiamo voluto prendere un altro centrocampista di second’ordine. Dobbiamo credere in questa squadra, dobbiamo cercare di ripetere il girone d’andata correggendo tutti gli errori fatti”.

Attacco. “Non abbiamo mai voluto prendere alternative tanto per prendere qualcuno. O prendevamo un giocatore superiore a quelli esistenti o non ne valeva la pena. Trovare un attaccante più forte di quelli che abbiamo noi è difficile e comunque costa molto. Floro Flores? Siamo stati molto chiari, chi voleva andare via noi l’avremmo lasciato andare. Floro Flores rientra nei nostri piani tecnici dando tutto e rispettando le scelte dell’allenatore. Anderson? Abbiamo deciso di trattenerlo perché le offerte ricevute non valevano il valore del giocatore”.

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