Alla fine la sfida fra i campioni del mondo di Berlino, l’ha vinta Pippo Inzaghi. Lo scontro odierno del San Nicola era ricco di motivazioni per entrambe le squadre in cerca dei tre punti. Il Bari di Fabio Grosso dopo la cocente sconfitta di Empoli per mano dell’ex Caputo doveva dimostrare di essere quello bello messosi in mostra nella prima di campionato contro il Cesena e il Venezia di Inzaghi dopo due pareggi cercava la vittoria di lusso in casa di una delle favorite per la promozione.

La partita inizia nei migliore dei modi per i padroni di casa con tanto possesso palla nella trequarti avversaria. Dal primo minuto il Venezia ha utilizzato una tattica attendista. La quadra di mr. Inzaghi si è mostrata ben organizzata dietro.

Dopo il primo gol alla mezz’ora del primo tempo, la  situazione si è complicata. Il Bari avrebbe dovuto velocizzare il gioco e invece il giropalla ha continuato ad essere lungo ma soprattutto lento e i tiri quasi sempre da fuori area senza impensierire più di tanto il giovane portiere avversario, di scuola juventina, Audero.

Mister Grosso ha compreso che doveva metter mano alla squadra facendo scaldare i tre attaccanti ma prima di effettuare i cambi il Venezia è stato abile a punire i biancorossi con il raddoppio di Zigoni al 12′ del secondo tempo. A seguire i primi due cambi Brienza e Floro Flores hanno sostituito gli spenti Salzano e soprattutto Nenè. Diversa la sostituzione di Iocolano che ha comunque cercato di fare qualcosa. Il Bari con Brienza è sembrato essere un po’ più vivo ma ha mostrato sempre gli stessi difetti del primo tempo: giro palla lungo e ritmi troppo bassi.

Il Venezia, invece, è sembrato più maturo nel gestire la palla dando l’impressione di sapere perfettamente quando era il momento di soffrire e quando quello di ripartire.

Adesso al Bari la difficile trasferta a Frosinone sabato prossimo. La squadra ciociara allenata da mister Longo è reduce all’esaltante rimonta da 0-3 a 3-3 col Pescara.

A Fabio Grosso il compito più difficile ora: mantenere la calma e continuare il suo lavoro con i ragazzi. I frutti presto arriveranno.

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Fabio Paparella
Giornalista publicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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