Bari ancora deludente in trasferta. A Salerno i biancorossi raccolgono solo un punto, il primo dopo cinque trasferte a secco, troppo poco per poter sperare di rincorrere i playoff e soprattutto per giocarseli da protagonisti. Con questa sono ben 575 i minuti senza gol fuori casa per il Bari, l’ultimo quello di Galano nella vittoriosa gara di Benevento.

Nell’ultimo turno infrasettimanale della stagione il Bari palesa ancora una volta tutti i propri limiti, superando addirittura se stesso per la pochezza offensiva. Gomis riesce ad essere per novanta minuti spettatore non pagante. Maniero sembra ormai aver esaurito definitivamente il suo tempo nel capoluogo pugliese risultando poco incisivo nelle azioni biancorosse correndo, il più delle volte, a vuoto e senza un’idea precisa di gioco. Galano come al solito predica nel deserto non trovando compagni impegnati nel cercare il movimento giusto per affrontare i campani. E dai terzini e dal centrocampo non arriva l’aiuto sperato per affondare nell’area avversaria.

Eppure i primi minuti del secondo tempo sembravano essere il preludio al racconto di un’altra partita. Invece la determinazione vista all’uscita dagli spogliatoi si spegne dopo poco. I granata giocano duro e fanno fuori Morleo e Fedele, spezzettano il gioco con ripetuti falli e portano l’arbitro a indicare sette minuti di recupero. Inutili, perché fino al 97′ non accade nulla.

Senza movimenti, senza idee di gioco, senza cross decenti questo Bari può ormai chiedere poco al suo campionato. Non c’è più tempo per crescere e non ci sono segnali che questo possa avvenire. Ci prova Sean Sogliano annunciando il silenzio stampa e lasciando la squadra in ritiro fino alla prossima gara e parlando nel post partita al posto del tecnico Colantuono: “Con la società abbiamo deciso di non far parlare nessuno. Stasera torneremo in ritiro. E’ un modo per recuperare le energie nervose spese oggi e per preparare al meglio la prossima partita. La squadra ha disputato una gara di carattere. Affrontiamo un momento di crisi ma il pareggio, tenuto conto di tutti gli elementi contingenti, è un buon risultato”.

Sulla stagione sinora disputata dal galletto Sogliano poi dice: “Quest’anno siamo partiti in corsa, abbiamo provato ad allestire una squadra competitiva. Le nostre operazioni sono state apprezzate dai maggiori addetti ai lavori. Fino a un mese fa abbiamo lottato per vincere con tutti. Sicuramente due o tre passi falsi consecutivi hanno inciso sulla sicurezza del team che ha perso pian piano certezze. Gli infortuni e le difficoltà di ambientamento di qualche elemento non ci hanno sicuramente aiutato”.

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