Addio playoff. Se il pareggio con l’Avellino per 1-1 non dichiara matematicamente l’esclusione dalla corsa alla serie A, lo dice nei fatti. L’ottavo posto dista solo tre punti ma il distacco del Frosinone dall’ultimo posto disponibile per i playoff racconta di un finale di campionato che quasi azzera le speranze di gloria del Bari. Inoltre, i ciociari hanno dieci punti di vantaggio sulla quarta e se il campionato dovesse finire così i playoff non si giocherebbero.

Match che vede il solito Bari degli ultimi tempi. Si salva solo una prestazione appena più volenterosa rispetto alle precedenti. Lento e compassato il gioco del Bari che non riesce mai ad incidere. Solita storia in campo con Maniero “non pervenuto”, Furlan più volenteroso che efficace e Galano che predica nel deserto. Centrocampo obbligato per Colantuono, a causa delle numerose defezioni, ma che tutto sommato non demerita. Forse non la peggiore prestazione biancorossa degli ultimi tempi, ma certamente troppo poco per sperare in qualcosa di più di un pareggio.

L’unico dato positivo è il ritorno al gol dopo oltre 400 minuti grazie ad un rigore molto generoso (compensato da un altro rigore in favore dell’Avellino altrettanto generoso). Il verdetto, con un pizzico di onestà, era già scritto da settimane. A meno di clamorose sorprese il Bari ha “finito” il suo campionato. Bisogna mettersi l’animo in pace e iniziare a programmare la prossima stagione con oculatezza e, soprattutto, con gli uomini giusti in campo e fuori.

Ancora moderato Stefano Colantuono sulla partita: “Ottimo primo tempo del Bari – dice – ma mi aspettavo un ritorno di fuoco dell’Avellino, una grande pressione anche se non ci sono state occasioni eclatanti. Abbiamo sofferto la loro fisicità in avanti. Una gara risolta da due rigori entrambi dubbi, quindi risultato giusto”.

Playoff a rischio: “Se il Frosinone nel prossimo weekend vince a Benevento non li farà nessuno. In questo senso il prossimo turno diventa decisivo. È stato un campionato che caratterizzato dalla poca continuità da parte di molte squadre. Spal, Verona e Frosinone sono state le più continue. Noi vogliamo chiudere bene, vincere l’ultima partita in casa contro l’Ascoli e poi misurarci con la promossa Spal”.

Una parola sugli infortuni ancora, che oggi vedono l’ennesimo incidente, questa volta ai danni di Sabelli: “In generale, non siamo fortunati. L’infortunio di Sabelli di fatto è un’altra iella buttata addosso a questa squadra. Per la prossima partita siamo senza attaccanti: Maniero è stato ammonito e sarà squalificato. Non ne abbiamo più. Ed è così da aprile. Pensare ad obiettivi, quando la situazione è questa, diventa difficile”.

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