Bari-Carpi, Nicola: “Siamo pronti e vogliosi ma attenzione a non disunirci”

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Dopo la trasferta di Bologna il Bari incontrerà in casa la prima della classe Carpi. Davide Nicola però, con grande onestà intellettuale, ammette le grosse lacune che la squadra possiede. Una situazione ereditata dalla gestione Mangia e una sfida quotidiana per liberare le teste dei biancorossi dall’ansia da prestazione: “A Bologna – dice Nicola – la squadra non si è spenta, si è disunita, si è sfilacciata perché è mentalmente fragile. A noi non manca la voglia di reagire ma la capacità di reagire”.

Trenta punti il Carpi, diciannove per il Bari. Quasi un testacoda che metterà alla prova la compagine barese: “Con il Carpi ci sono tante motivazioni. Gli emiliani hanno fatto un cammino straordinario ma, d’ora in poi, faranno fatica a nascondersi. Noi dobbiamo solo essere consapevoli che dobbiamo essere umili e capire che possiamo avere molto di più dei numeri che esprimiamo. Contro il Carpi dobbiamo cominciare ad essere più determinati e non lasciare spazio agli avversari. Dobbiamo essere più aggressivi”.

Gli obiettivi del progetto di Nicola non sono cambiati ma maturati: “Devo capire in squadra chi sopporta le pressioni, chi è in grado di supportare un determinato obiettivo, devo analizzare tutti i giocatori e da tutti i punti di vista. In secondo luogo, ovviamente dobbiamo recuperare punti. E voglio farmi conoscere dai giocatori, voglio far capire la mia filosofia di gioco e la mia persona”.

In formazione pochi dubbi sui titolari. Contando gli indisponibili Defendi e Calderoni, partiranno certamente titolari Donati e Wolsky. Conferma in porta per Donnarumma e unico dubbio sulle fasce con due maglie contese tra Filippini, Salviato e Sabelli.

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