Ennesima sconfitta fuori casa per il Bari di Stefano Colantuono per mano questa volta dello Spezia di Mimmo Di Carlo. Il gol vittoria di Pablo Granoche arriva dalla solita dormita difensiva su calcio da fermo dove l’attaccante spezzino può colpire di testa indisturbato battendo Micai alla sua sinistra. Il Bari ha dalla sua la colpa di non essere mai entrato e non aver mai dato l’impressione di poter recuperare lo svantaggio.

Ormai si corre il rischio di diventare ripetitivi a causa del solito pessimo Bari, versione esterna. Biancorossi sulle gambe e senza idee, che si affida fin troppo al retropassaggio o, assurdamente viceversa, al lancio lungo casuale. Sul tabellino di gioco si annota una sola conclusione pericolosa verso la porta spezzina. Una sola in novanta minuti, dopodiché il nulla, con i galletti che sono stati costantemente fermati sulla trequarti avversaria, e anche con una certa semplicità.

Difficile trovare un migliore in campo. Male tutti, nessuno escluso. Male la difesa che non si cura di marcare stretto un bomber del calibro di Granoche in occasione del gol. Male il centrocampo, sempre in difficoltà sul piano fisico e senza idee in fase di costruzione. Male gli attaccanti, sempre lontani dall’area di rigore e inconcludenti. Male la tattica di squadra senza idee, senza movimenti e carente finanche nei “fondamentali” di gioco.

Continua invece ad essere ottimista Stefano Colantuono: “L’espulsione ha condizionato la nostra voglia di rimettere in equilibrio la partita. Peccato perché abbiamo fatto una discreta partita. Sì certo, possiamo e dobbiamo fare di più ma non ho visto lo Spezia superiore a noi. La squadra ha lottato, si è data da fare e dal punto di vista caratteriale ha fatto una buona partita. Ma la partita di oggi mostra che il campionato è difficile per tutti, non solo per noi”.

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