Bari: emergenza abitativa. Villa Roth agli italiani

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Sono tanti i baresi che, in questi giorni, sono costretti ad arrangiarsi dormendo in macchina o in alloggi di fortuna. Una soluzione per l’emergenza potrebbe essere quella di utilizzare Villa Roth come ricovero temporaneo per chi si trova in difficoltà.

Questo pomeriggio alle ore 17 in Piazza Prefettura, si è tenuto un presidio territoriale di legalità, con la partecipazione dei Consiglieri comunali di Opposizione Irma Melini (Fi), Filippo Melchiorre (Fdi), Anita Maurodinoia (Schittulli) e Romeo Ranieri (Ncd) che hanno chiesto a gran voce – foto alla mano – che Villa Roth possa ospitare le famiglie baresi in attesa di un alloggio popolare, che oggi dormono al freddo nelle macchine o in condizioni disagiate o di fortuna.

Non più tardi del 5 novembre scorso, il Sindaco di Bari, Antonio Decaro, siglava con la Regione Puglia un protocollo d’intesa che ponesse fine all’emergenza abitativa da lui denunciata nei giorni precedenti. Sono più di 2000 i baresi a rischio casa e molti di loro già vivono in condizioni disagevoli e sono sotto la soglia di povertà.

Per questo, i quattro Consiglieri sostengono che, prima dell’emergenza “Nord Africa, venga l’emergenza abitativa dei nostri concittadini.

Dal sopralluogo effettuato stamane a Villa Roth, infatti, i quattro Consiglieri ritengono inopportuno che alla presenza, nota alle autorità, di famiglie baresi che occupano il piano superiore dell’immobile di via Celso Ulpiani, si aggiungano parte degli immigrati oggi nell’ex Convento Santa Chiara a cui il Sindaco ha già trovato altra collocazione nei contestati Capannoni dell’ex Set nel quartiere Libertà.

“Siamo per l’accoglienza, ma anche per le pari opportunità, ad incominciare dai Baresi” hanno dichiarato i quattro consiglieri comunali baresi.

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Redazione
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