Bari, in carcere il presunto assassino di Flori Mesuti

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Il movente è futile: il 25enne albanese di origine e residente a Bari Flori Mesuti è stato ammazzato barbaramente perchè avrebbe oltraggiato il figlio del boss. Le dinamiche dell’omicidio di venerdì scorso (QUI l’approfondimento) erano chiare agli inquirenti fin dalle prime ore. Oggi l’assassino (presunto) ha anche un nome. Si tratterebbe del 22enne Francesco Caldarola, figlio del boss Lorenzo, membro del clan Strisciuglio e suo referente nel quartiere Libertà di Bari, genero del boss Giuseppe Mercante (entrambi in carcere da tempo), fratello di quel 15enne che per ha avuto l’alterco con il ragazzo albanese.

Il ragazzo si è presentato spontaneamente in Questura, dove gli agenti di Polizia gli hanno notificato un decreto di fermo emesso dal pm Baldo Pisani. L’accusa per il giovane è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Interrogato dal pm, Caldarola si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è attualmente detenuto in carcere.

Resta la considerazione, molto amara e preoccupante, di una città dove sembra di rivivere le scene peggiori del recente serial tv “Gomorra”, dove i bulletti girano armati ed impuniti per le strade, liberi di fare quel che meglio credono sia utile al loro divertimento e sollazzo. Bari non può restare inerte ad interrogarsi su questi episodi.

La risposta deve essere civile, compatta, unitaria e solidale. Solo così il pesante clima omertoso e mafioso potrà essere sconfitto.

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Redazione
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