Il Bari si infrange contro il muro rosanero del Palermo. Poche emozioni al San Nicola nel big match della diciottesima giornata di serie B. Una gara che sancisce il 3-0 sul campo dei siciliani e il ridimensionamento dei galletti che con la seconda sconfitta consecutiva in campionato perdono la testa della classifica e acquisiscono consapevolezza di se stessi contro una squadra di valore e di categoria superiore nonostante le tante assenze.

Gara noiosa per quasi un’ora nella quale regna la voglia di dividersi la posta in gioco senza rischiare quasi niente. Un equilibrio che viene spezzato dai soliti grandi limiti della difesa biancorossa che prima con Rispoli e poi con Trajkoski non trovano le misure giuste. Colpevole certamente il giovane De Lucia sulla prima rete, ma i tre centrali biancorossi mancano in visione di gioco, marcatura e decisione sugli interventi. Bari che comunque ha fatto ben poco per impensierire gli avversari. Galano e Improta devono evidentemente rifiatare dopo aver “tirato la carretta” per cinque mesi di fila.

“Oggi abbiamo incontrato un avversario solido – ha detto Fabio Grosso al termine della gara – forte tecnicamente e che ci ha fatto soffrire per gran parte della partita. Siamo stati in grado di rimanere in gara nel primo tempo contro il Palermo. Abbiamo iniziato bene nel secondo tempo e dopo il primo gol abbiamo avuto una bella reazione con anche la possibilità di rimettere in piedi la partita. Ma questa voglia ci ha fatto sbilanciare. Un risultato pesante che forse non meritavamo. Ora testa bassa ed umiltà per ripartire meglio dalla prossima”.

La consapevolezza di Grosso però può far solo bene al Bari: “Oggi ci siamo resi conto di avere di fronte un avversario di alto livello. Per questo ho chiesto ai ragazzi una partita di sacrificio. Ed ero sicuro che nel secondo tempo avremmo trovato l’occasione per trovare lo sputo giusto. Questa è stata per noi una bella lezione. Ce la prendiamo e ce la portiamo a casa. Ma ci insegna a non illuderci guardando la classifica né a deprimerci se perdiamo”.

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