Bari si mobilita per la pace in Ucraina

0
una marcia per la pace per l'ucraina

A 2.643 chilometri di distanza da Kiev, Bari si schiera a favore della cessazione del conflitto attraverso una Marcia per la Pace in programma sabato 11 ottobre, a partire dalle 0re 17.00 da Piazza Diaz al piazzale antistante la Basilica di San Nicola.

L’iniziativa che si svolge sotto il coordinamento del Cesvir, il centro che da anni da Bari tesse le fila di interscambi sociali, culturali ed economici tra l’Italia, la Federazione Russa e l’area euroasiatica degli paesi della C.S.I. e presentata in conferenza stampa giovedì 2 ottobre, vede tra i suoi fautori il direttore del Cesvir, Rocky Malatesta, l’assessore alle Culture del Comune di Bari, Silvio Maselli, padre Lorenzo Lorusso, priore della Basilica di San Nicola, l’archimandrita Agostino Morozov, rappresentante della Chiesa Ortodossa Ucraina del patriarcato di Mosca e vice priore della Chiesa russa di Bari.
“Dopo molti anni in cui abbiamo imparato a costruire con i nostri amici ortodossi un dialogo straordinario di fede cultura ed accoglienza, siamo stati colpiti tutti da questo conflitto che rappresenta oggi un serio pericolo per la stabilità degli equilibri geopolitici internazionali – ha commentato Rocky Malatesta, coordinatore del comitato promotore della Marcia barese – Le migliaia di morti ed un territorio martoriato dall’odio e dalla violenza ci impongono di elevare da Bari, città di San Nicola il Santo che unisce i cuori dell’intera cristianità cattolica e ortodossa, il grido di Pace. Per questo motivo chiediamo l’immediata cessazione del conflitto  ma anche un ritorno alla normalità che passa attraverso una ripresa del dialogo in tutti i settori: economici, sociali e culturali, nonché religiosi. Invitiamo, inoltre, il presidente del Consiglio Renzi , attuale Presidente del Consiglio Europeo a farsi promotore per l’istituzione di un tavolo di trattative che veda l’Europa in prima linea nella ricerca di una pacificazione duratura e condivisa”.

Anche l’assessore Maselli ha trovato stimolante questa iniziativa: “Accogliamo con grande convinzione l’appello rivolto dal Cesvir che è in linea con le parole di Papa Francesco sulla necessità di far cessare il conflitto in Ucraina così come tutte le guerre che affliggono migliaia di innocenti. Il Comune di Bari invita ufficialmente l’intera cittadinanza a partecipare alla marcia della Pace per l’Ucraina perché vogliamo che sia una giornata dove emerga il grande cuore del popolo barese nei confronti dei fratelli ortodossi che in questo momento patiscono il conflitto”.
Un ritorno alla pace e al dialogo che trova sua testimonianza reale anche nelle parole dei rappresentanti delle Chiese cristiana e ortodossa che a Bari trovano spirito comune nel culto del Santo di Myra.
“Sono contento di questa marcia della Pace per due motivi. Il primo è perché sono un sacerdote – ha detto padre Agostino Morozov – Il secondo perché sono cittadino Ucraino. Sono contento che Bari, città del nostro amato San Nicola si sia attivata per una iniziativa di così grande valore umanitario. Marceremo tutti insieme per la Pace in Ucraina e in tutto il mondo”.
Identico appello è giunto dal cuore del culto barese: la basilica di San Nicola e dal suo priore, Padre Lorenzo Lorusso.
“Aderiamo sicuramente con molto positività a questa iniziativa – ha detto il priore – e siamo certi che le popolazioni ortodosse che a Bari giungono a venerare San Nicola pregando gli uni al fianco degli altri, sapranno trovare l’unità anche nella loro terra. San Nicola saprà compiere il miracolo di far tornare la Pace in Ucraina – ha aggiunto padre Lorusso – generando negli uomini di fede un sentimento di vera fratellanza e prosperità”.
Un appello che il comitato organizzatore rivolge a tutti i cittadini di qualsiasi estrazione politica o professione religiosa, affinché questa marcia, fortemente sentita e voluta, serva a diffondere questo messaggio di pace globale.

 

Condividi
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Nessun commento

Commenta l'articolo