Bari: il Teatro Forma, poliedrico e funzionale presenta la sua stagione

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Il Teatro Forma ha compiuto sette anni e in questo tempo è riuscito a ritagliarsi un proprio spazio definito e qualificato nella cultura a Bari. Questo successo ha un nome: quello del direttore artistico Michelangelo Busco. Premesso che chi scrive rifugge d’istinto ogni tipo di piaggeria, se Busco è ancora in sella al suo posto è indice non solo di serietà e professionalità, ma anche di competenza e capacità di scelte. Tenere banco per sette anni e riempire il teatro ad ogni concerto non è impresa facile, considerando che si devono fare i conti con i costi di produzione, con i posti a sedere (272), i budget a disposizione, i prezzi dei biglietti. Solo una attenta e oculata gestione alla fine permette di centrare gli obiettivi.

Nella conferenza stampa per presentare la stagione 2016/2017 Busco ha dichiarato che sono state raggiunte negli anni ben 185.000 presenze e che punta a superare le 200.000 per il 2017. Con modestia ha ringraziato il pubblico, che in fondo è quello che determina il successo degli spettacoli partecipandovi. Anzi egli tiene in gran conto il parere dei media e degli spettatori che riesce ad intercettare all’uscita: tastando gli umori migliora l’offerta. E riesce anche a contenere il prezzo dei biglietti, evitando che la cultura sia privilegio di una ristretta élite. Quest’anno poi, pur trattandosi di un teatro privato, sono arrivate anche sovvenzioni dal Comune di Bari.

Inoltre il Teatro ha aperto le porte ad altre associazioni che così hanno trovato la giusta location per gli spettacoli che organizzano. Per quanto attiene strettamente al Forma, la rassegna “Around Jazz” inizierà il 6 novembre con Josè James, cantante newyorchese, per proseguire il 26 con Jacob Collier, grande talento di soli 22 anni. A dicembre arriva Eugenio Finardi (nella foto) e a gennaio James Senese con i Napoli Centrale, due pezzi di storia della nostra musica; quindi a febbraio sarà la volta di Ed Motta, un gradito ritorno (gli piacciono gli scampi di Bari), e degli Avion Travel di nuovo insieme dopo una decina di anni. Il gran finale toccherà a Tony Momrelle degli Incognito.

Ma come abbiamo detto il Teatro ospiterà altri organizzatori. “Nel gioco del jazz” ha in programma ben 8 dei 12 concerti in cartellone: su tutti spiccano i nomi di Sheila Jordan, Dave Liebman e Avishai Cohen. L’Anonima GR vi allestirà due commedie: “Arriva l’ispettore” dal 15 ottobre e “Il fantasma” nel periodo natalizio. Fabiano Marti presenterà la rassegna “Sorrisi e canzoni”, sei spettacoli fra cabaret e musica, uno al mese dal 28 ottobre. Lo stesso Marti, con la psicologa del lavoro Laura Conte, ha anche predisposto un innovativo percorso formativo che coniuga impresa e teatro in sei stimolanti appuntamenti. Ancora: ci sarà ancora spazio per la “Compagnia stabile Nikolaus” di Mariolina De Fano con 5 produzioni originali. E non mancheranno i laboratori di teatro e cinema per adulti e bambini a cura di Dedi Rutigliano, con un particolare studio su William Shakespeare, fra gli altri,  sotto la direzione di Flavio Albanese.

Come si può dedurre si tratta di un’attività intensa e completa che abbraccia un vasto panorama culturale che va dal jazz alla prosa, dal cabaret alla musica, dalla commedia popolare ai laboratori educativi.

Non ci resta che augurare buon lavoro!

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