Bari-Ternana 0-1, sconfitta e fischi. Mangia sempre più a rischio

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Prima del match odierno, il doveroso saluto di Bari e del Bari a Klas Ingesson, il “gigante buono” scomparso pochi giorni fa per un brutto male. Lo svedese è rimasto indimenticato qui a Bari, simbolo e icona della sportività e dell’impegno, ed era d’obbligo omaggiarlo con un giro di campo con la maglia del Bari con sopra il suo nome.
Tornando alla partita una bordata di fischi, cori di “andate a lavorare” è “vergognatevi” hanno salutato, a fine gara, i biancorossi. Il Bari perde anche contro una modestissima Ternana senza neanche provarci. I ragazzi di Mangia sono apparsi svogliati, lenti, imprecisi, senza idee e confusi in mezzo al campo. La settimana di ritiro punitivo non ha sortito nessun effetto e, se possibile, ha peggiorato la situazione. In campo De Luca impacciato, Stoian impalpabile, Sabelli con la testa alla nazionale, Caputo poco e male servito, Stevanovic lucido a sprazzi e Galano, subentrato in partita al posto di Romizi, evanescente. Paparesta deve intervenire in modo deciso perché la classifica sta mutando in negativo per il Bari e le prime iniziano a scappare. L’aspetto più grave è l’impressione che la squadra ne abbia abbastanza del loro coach e che la prestazione di stasera sia un segnale chiaro da parte dello spogliatoio. Di sicuro c’è che la posizione di Mangia sia più che a rischio e, come detto nei giorni scorsi, anche per il diesse Stefano Antonelli. Queste, quindi, sembrano essere ore decisive per l’organigramma tecnico biancorosso.

La Cronaca. Primo tempo su ritmi non altissimi nonostante i biancorossi vadano subito in svantaggio. Al 4′ minuto infatti Gavazzi si invola sulla destra e serve Avenatti a centroarea. L’attaccante ternano si trova libero di saltare e colpire di testa e insaccare alle spalle di Donnarumma. Il Bari stenta a reagire e la prima occasione arriva dieci minuti dopo con un’azione personale di Ciccio Caputo sulla sinistra, il capitano rientra e tenta il tiro che, però, viene agevolmente parato da Brignoli. Al 23′ la Ternana rischia di raddoppiare. Triangolo al limite dell’area di rigore barese tra Ceravolo e Gavazzi, quest’ultimo si trova a tu per tu con Donnarumma che riesce ad ipnotizzare il centrocampista ternano. Le azioni più pericolose arrivano al 33′ e al 34′. Prima De Luca colpisce la traversa dopo aver deviato un colpo di testa di Donati, poi Caputo, su traversone di Stevanovic colpisce a botta sicura verso la porta ternana ma Brignoli salva con un gran colpo di reni.
Secondo tempo che non ha alcuno sviluppo. Biancorossi riversati in attacco ma mai pericolosi. Pochi e velleitari i tentativi di Caputo, Donati, Stoian e Stevanovic. Brignoli in realtà non viene mai impegnato seriamente. La prima e unica occasione d’oro capita tra i piedi di De Luca al 92′. Rimpallo favorevole per la zanzara che però spreca tirando addosso al portiere ternano.

Parole dure arrivano da Massimo Donati: “I ritiri non servono a nulla e il problema non è andare in ritiro o meno. Sicuramente si sono poste troppe aspettative attorno alla squadra, che comunque è stata costruita per salire”.
Scuro in volto invece Devis Mangia: “Se si crea e non si fa gol bisogna fare mea culpa. Così come quando arrivano una volta in area e fanno gol. E per l’ennesima volta. E questo non deve succedere. Io conosco solo un’arma che è quella di lavorare, altro non posso fare. In definitiva non abbiamo fatto una buona gara”.
Futuro di Mangia lontano da Bari? “Al momento non ho comunicazioni da parte della società. Io per ora faccio il mio lavoro. Non ho parlato ancora né con la squadra né con il presidente”.

IL TABELLINO

BARI: Donnarumma, Salviato, Sabelli, Contini, Donati, Sciaudone, Romizi (Galano dal 75′), Defendi (Stoian dal 45′), Stevanovic, De Luca, Caputo. all: Mangia.
TERNANA: Brignoli, Valjent, Popescu, Bastrini, Vitale, Fazio, Gavazzi, Crecco (Janse dall’80’), Viola, Avenatti, Ceravolo (Bojinov dal 59′)(Russo dal 75′). All: Tesser
Arbitro: Luca Pairetto di Nichelino (To).
Marcatori: Avenatti (T) al 4′.
Ammoniti: Avenatti (T) al 35′; Popescu (T) al 43′; Romizi (B) al 46′; Vitale (T) al 48′; Fazio (T) al 49′; Sciaudone (B) al 76′; Sabelli (B) al 88′.
Espulsi: Popescu (T) al 71′ per doppia ammonizione.
Note: Spettatori 5.581 per un incasso totale di 49.409 euro. Recupero 1′ e 5′

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