Bari: via Manzoni, riattiviamola!

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Rivitalizzare una strada dove una saracinesca su tre è abbassata passa anche attraverso il coinvolgimento dei proprietari degli immobili commerciali, dei commercianti che pagano gli affitti, dei residenti, delle istituzioni. E del lavoro di chi, come per esempio l’associazione Pop Hub, si pone come piattaforma per proporre incontri, soluzioni ed iniziative.

A poco meno di una settimana dall’evento “Che spettacolo via Manzoni“, che animerà la storica strada del commercio barese nel prossimo fine settimana (dal 25 al 27 settembre dalle 10 di mattina alle 24), fervono i preparativi.

L’iniziativa, nata, conosciuta e portata avanti con la campagna virale identificata con l’hastag #RiattiviamoViaManzoni, è stata ideata dai ragazzi dell’associazione Pop Hub con l’intento di rispondere alle condizioni di crisi (commerciale, culturale e sociale) che ha investito una delle più importanti e rappresentative strade di Bari e all’immagine che ormai la simboleggia: la sfilza di saracinesche abbassate.

Prenderà il via il 25 settembre prossimo la tre giorni di #RiattiviamoViaManzoni. L’iniziativa mira a ridare vita alla storica strada del commercio barese, dove da qualche tempo si vedono sempre più saracinesche abbassate per colpa della crisi.

I locali saranno aperti tutti i giorni (25-26-27 settembre) dalle 10 alle 20, e poi ci saranno attività serali che animeranno la strada fino alla mezzanotte. Uno di questi si trova in via Garruba ad angolo con via Manzoni, quindi in teoria avrebbe potuto essere escluso, ma i ragazzi di Pop Hub hanno scelto di inserirlo lo stesso visto l’interesse degli stessi proprietari ad aderire all’iniziativa.

#Riattiviamo via Manzoni è un esperimento sociale, così lo definiscono gli ideatori, con una serie di eventi e iniziative come temporary shop, laboratori, esposizioni, spettacoli, incontri, co-working, artigianato, arte di strada e buon cibo che animeranno per tre giorni i locali riattivati per l’occasione da chi ha scelto di partecipare al rilancio di questo pezzo di città.

Luca Langella e Silvia Sivo, fondatori di Pop Hub, hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa, spirito e modalità dei tre giorni di iniziative che vedranno coinvolte una delle vie storiche dello shopping barese.

“Innanzitutto abbiamo chiesto ai proprietari l’uso gratuito per tre giorni dei propri locali attualmente vuoti, ed abbiamo avuto 14 risposte positive: 10 su via Manzoni, 3 su Via Principe Amedeo ed 1 su via Garruba. Ci tengo a dire – ha sottolineato Langella – che siamo un gruppo di sei persone ed intorno a noi hanno ruotato diverse figure che ci hanno supportato e sopportato per tutta l’organizzazione di questo evento”.

“Abbiamo voluto fortemente nei nostri tre anni di ricerca – ha detto Silvia Sivo – attivare il caso studio di via Manzoni, che è cominciato già nell’autunno scorso con un laboratorio urbano. Sotto la supervisione scientifica di Patrizia Di Monte, direttrice di un programma di rigenerazione urbana di Saragozza, in Spagna (Esto no es un solar), vogliamo studiare il tema della rigenerazione non solo fisica, ma anche sociale, economica e culturale di questa area urbana. Questo noi lo facciamo anche con strumenti più tecnici, ma lo strumento del festival è importante: è collettivo, è una festa, è un momento in cui tutti i cittadini comprendano il ruolo che possono e devono avere. Tutti possono avere un ruolo: i proprietari, i commercianti, i cittadini, le istituzioni… Ci piaceva l’idea di iniziare con un momento corale. Questo è stato proprio il tema della costruzione del festival, abbiamo cominciato da subito creando una rete di partnership e di collaborazioni, anche per studiare anche dei possibili filoni sperimentali dopo il momento del festival, per la costruzione di un progetto serio condiviso e concreto”.

Non solo commercio temporaneo, dunque, ma anche spettacoli, contenuti culturali ed artistici, confronto e dialogo tra e con i cittadini per tre giorni che promettono di essere il primo punto per rilanciare questa via barese.

Proprio da qui parte l’intervento di Enzo Angarano, presidente associazione commercianti via Manzoni e dintorni. “Mi piace pensare a questo esperimento come ai primi vagiti di una rinascita di via Manzoni. Tutte queste cose sono positive e ci piacciono, siamo sempre pronti a supportare queste iniziative, ed auspichiamo davvero che possa nascere un vero e proprio intervento di marketing territoriale su questo territorio, che naturalmente veda promotovi e protagonisti innanzitutto gli operatori economici che su questo territorio insistono, e l’amministrazione pubblica. Abbiamo già fatto presente ai nuovi assessori, al presidente del Primo Municipio che siamo assolutamente disponibili a creare un tavolo di confronto non solo per analizzare i problemi, ma anche per passare ad azioni concrete che diano un rilancio non soltanto economico, ma anche sociale. Perchè se va bene ed attecchisce un rilancio sociale allora andrà sicuramente meglio anche l’aspetto economico e commerciale”.

Via Manzoni è in un momento difficile, ma è pur sempre vitale. “Si, questo è il messaggio che voglio lanciare oggi – sottolinea Angarano – molte volte si è parlato di via Manzoni sono in termini negativi. Questa è una bella occasione per parlare in termini positivi. Noi ci aspettiamo una grossa affluenza e saremo pronti a fare la nostra parte e del nostro meglio. Vorremmo che questo esperimento non fosse solo una scintilla, ma il punto di partenza per un intervento più strutturato in favore della strada. Qui ci sono una 90ina di negozi ben presenti, di seconda e terza generazione… non abbiamo sindacati e nessuno che ci protegga, ed abbiamo bisogno di aiuto nel senso di collaborazione. Non vogliamo essere fermi e soltanto passivi. Faremo il possibile”.

Per Micaela Paparella, presidente del I Municipio del Comune di Bari di tratta di un “esperimento sociale che avrà sicuramente un risvolto positivo. Per la prima volta in città viene fatta una attività nei negozi in disuso dei privati. E’ un aspetto molto interessante. Speriamo che da questo inizio si potrà riproporre questa iniziativa anche in tempi successivi. Stiamo cercando di trovare altre occasioni ed effettuare una sorta di calendario per le attività, assolutamente non tralasciando queste strade del rione Libertà”.

Interessante anche il coinvolgimento delle scuole del quartiere nel progetto. “I dirigenti scolastici e gli insegnanti si sono dimostrati molto interessati a quello che volevamo fare – spiega Silvia Sivo, anche lei rappresentante di Pop Hub – e hanno deciso di proporre l’uscita anticipata dei bimbi da scuola per permettere loro di partecipare ad alcune attività e laboratori che saranno realizzati”.

Sandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari ha sottolineato come “sono qui più che per i 57 negozi vuoti, per il centinaio di vetrine aperte e di negozianti che ogni giorni alzano la saracinesca e lavorano in questa strada. Se noi pensiamo che questi hanno resistito fino ad oggi, probabilmente hanno la carta in regola per continuare a resistere, ma se li abbandoniamo a se stessi probabilmente non resisteranno a lungo. Io non vorrei creare false illusioni in nessuno. Il problema di via Manzoni è molto simili a quello di tante altre vie commerciali, e si sviluppa su due binari: la capacità di spesa del quartiere e la scommessa che il territorio ha in termini di marketing, di vincere su altri territori. Oggi l’ultimo problema del commercio è il prodotto, perchè si trova dappertutto. Nei negozi e soprattutto online. Il problema è incidere su una serie di problematiche, e quindi non solo sull’aspetto economico. Bisogna ridare credibilità e vivibilità a via Manzoni, e soprattutto dobbiamo capire che questo territorio deve diventare di shopping a chilometro zero per i commercianti ed i residenti. Ben venga questo esperimento in città, ma non resti isolato. Ci sono una serie di altre cose che bisogna fare assolutamente: e sono di competenza del Comune, della Regione e del Governo”.

Presenti alla conferenza di presentazione anche due rappresentanti della Giunta di Antonio Decaro. Per Paola Romano “questa esperienza di Pop Hub da un bellissimo messaggio: quando ci sono dei problemi nel territorio si possono trovare dei ragazzi giovani e preparati che si propongono come piattaforma per tutti i soggetti del territorio e provare a cercare insieme delle soluzioni. Non più da soli, ma uniti si può vincere. Riattivare via Manzoni comporta una serie di problemi e servono una serie di risposte che soltanto tutti insieme possiamo trovare e mettere in pratica”.

Infine è intervenuta Carla Palone, assessore del Comune di Bari con delega allo Sviluppo Economico. “Dobbiamo ripartire da chi ce la sta facendo ancora su questa strada. Non nascondo che questo progetto l’abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione, per cui il merito è solo dei ragazzi di Pop Hub. Via Manzoni è una via che tutti abbiamo usato, sfruttato e condiviso, dal primo all’ultimo della strada. Non è un intervento spot e sono certa che in questi cinque anni, ma spero in due, riusciremo davvero a dare una nuova idea di impresa. Per me che sono imprenditore tutto ciò che è commercio è vita. Posti di lavoro non ne diamo e non ne possiamo dare, speriamo che siano gli imprenditori ed i commercianti che saranno i protagonisti della rinascita di via Manzoni possano crearne più di uno. Noi siamo qui a disposizione di tutti e sempre. C’è il supporto completo dell’amministrazione”.

Non mancherà anche il supporto e la presenza del Fc Bari 1908. La società, come ha confermato il presidente Gianluca Paparesta, sarà presente con un proprio corner commerciale e conferma la sua sensibilità alle tematiche di rilancio complessivo del capoluogo pugliese.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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