Questa mattina il sindaco Antonio Decaro e l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso hanno assistito alla piantumazione degli alberi e delle piante nell’area verde all’incrocio tra via Sparano e via Principe Amedeo, che si è scelto di completare entro la fine del mese per offrire una visione d’insieme di quelle che saranno le intersezioni verdi della nuova via Sparano.

Per questo incrocio sono stati scelti 8 esemplari della specie Schinus Terebinthifolius, meglio noto come l’albero del pepe brasiliano, e circa 200 tra arbusti e piante forite.

“Come promesso – ha detto Antonio Decaro – viene restituito un po’ di verde a questa strada lasciando libero l’asse visuale tra la stazione e l’ingresso della città vecchia. Per ciascuno degli otto isolati della strada, agli incroci, realizzeremo delle isole ambientali, che nel periodo di fioritura avranno dei colori diversi, differenti per le diverse stagioni. È stato montato anche l’impianto di irrigazione, e tra dieci-quindici giorni inizieremo a montare gli arredi, in primis le panchine con spalliere richieste a gran voce dai baresi”.

“Resta confermata la previsione di completare l’intera via Sparano entro novembre – ha sottolineato Giuseppe Galasso – il prossimo sarà un natale di shopping su una strada rinnovata e completa in tutte le sue parti. Entro la fine di luglio il cantiere arriverà in corrispondenza di piazza Umberto e quindi l’intero camminamento di via Sparano, compreso l’isolato di piazza Moro, sarà completamente definito. Al termine dei lavori via Sparano sarà ben più verde di quanto non sia mai stata”.

Complessivamente saranno messi a dimora 38 alberi e migliaia di piante, appartenenti a 22 specie botaniche diverse. Tra queste ci saranno specie già utilizzate in altre operazioni di greening urbano e altre che solitamente si ritrovano nei giardini privati. Elemento caratterizzante dell’intervento sarà quello di differenziare ogni incrocio con una tipologia diversa di albero, in modo da identificare nel tempo l’intersezione della strada, come capita già oggi con i diversi isolati e gli edifici simbolici.

 

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