A Bari una nuova disciplina per regolamentare writers e artisti di strada

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il murales in via Quintino Sella

Nel mondo dell’arte contemporanea, da diversi anni si è affermato il concetto di street art, la cui definizione è piuttosto controversa e i protagonisti delle opere spesso sono avvolti nel completo mistero, contesi non solo dai galleristi, ma soprattutto dalle forze dell’ordine, a causa dell’illegalità delle loro operazioni di decoro pubblico.

Ma Bari, in un’ottica di rivalutazione del tessuto sociale e urbanistico, scavalca i cavilli burocratici e mette mani al codice disciplinare per le attività dei writers e degli artisti di strada. Questo nuovo protocollo, a seguito della vincente iniziativa di conservazione delle due opere a rischio cancellazione di Ozmo e Sam3, nasce con l’intento di migliorare alcune zone della città, creando un percorso artistico che possa essere attrattivo anche a livello turistico, nella convinzione che facilitare e tutelare il lavoro dei creativi locali è importante quanto incrementare il transito di artisti del panorama nazionale e internazionale sul proprio territorio.

L’aggiornamento della disciplina comunale prevede anche una sezione per gli artisti di strada: il disciplinare coerentemente con la legge regionale n. 14 del 25.08.2003, riconoscendole quali momenti aggregazione sociale, di integrazione con il patrimonio architettonico e monumentale e di sviluppo del turismo culturale, sceglie di liberalizzarle. D’ora in avanti, cioè, gli artisti di strada potranno esibirsi dovunque sul territorio cittadino senza dover richiedere alcuna autorizzazione o risultare iscritti ad alcun albo (come invece accadeva in passato), purché non richiedano il pagamento di un biglietto a fronte dell’esibizione; non turbino la quiete pubblica; non impediscano la normale circolazione pedonale o veicolare e infine non esercitino commercio ambulante. Gli artisti di strada inoltre non dovranno richiedere l’occupazione di suolo pubblico né comunicare all’amministrazione comunale il luogo o la data della propria esibizione, ma saranno ritenuti responsabili di eventuali danni – al manto stradale o a qualsiasi altra infrastruttura pubblica o privata – causati dalla loro esibizione.

L’idea progettuale, voluta fortemente dall’assessore Silvio Maselli, prevede la regolamentazione degli spazi attraverso un apposito albo sempre aperto, che accoglierà anche le richieste degli artisti per utilizzare spazi non inseriti negli elenchi ufficiali.

«Con questo disciplinare facciamo un passo avanti significativo nella direzione già tracciata dalla precedente amministrazione e confermiamo l’idea che il graffiti writing e l’arte di strada siano a tutti gli effetti espressioni di arte pubblica metropolitana, e che come tali vadano sostenuti e valorizzati dall’ente pubblico» spiega Silvio Maselli « Per l’assegnazione dei muri legali ai writers iscritti all’albo comunale attiviamo uno sportello aperto tutto l’anno, mentre liberalizziamo sostanzialmente tutte le attività degli artisti di strada rimuovendo ogni ostacolo all’espressione artistica estemporanea. Il tutto a vantaggio di una nuova atmosfera creativa che ci auguriamo di vedere all’opera già durante le prossime festività natalizie».

L’interessante iniziativa, che mira ad incrementare il valore artistico della città, non deve però tralasciare l’aspetto della conservazione delle opere murali già presenti e che manifestano i primi segni di decadimento, né tanto meno la tutela di quelle che verranno, affinché la città,  sull’esempio della East Side Gallery  di Berlino e dell’arte di strada internazionale, possa creare il suo personale museo all’aria aperta e collegarsi a pieno diritto ai vari festival della Street Art che periodicamente si affacciano nel territorio circostante.

 

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Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica. isabella.batt@gmail.com

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