Barletta dice sì alle unioni civili

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Il Consiglio comunale di Barletta approva il Registro delle Unioni Civili ed il relativo regolamento per la richiesta d’iscrizione. Sedici ore di dibattito per una convocazione caratterizzata da diverse assenze (6) che hanno messo a repentaglio l’approvazione dell’atto. Fra i banchi del Consiglio comunale erano assenti Siusco di Sinistra Unita per Barletta; Caracciolo, Scelzi, Ventura e Santeramo per il Pd e Maffione per Scelta Civica.

L’adozione del Registro delle Unioni Civili ha caratterizzato il dibattito in città nei giorni scorsi. Se da un lato l’Arcigay Bat ha criticato aspramente il ritardo con cui l’Amministrazione comunale ha portato il provvedimento in Consiglio, dall’altro il vicario episcopale, monsignor Filippo Salvo, non ha esitato a palesare dubbi sull’opportunità di istituire il Registro.

Il dibattito – e le visioni contrapposte – si è riversato in Consiglio Comunale. Il live della consigliera Giuliana Damato (Partito Democratico) riporta la frase “Evitiamo atti impuri” arrivata dai banchi dell’opposizione durante il dibattito che ha anticipato la votazione.

Intanto, anche Andria si muove in direzione delle Unioni Civili. Come riportato da AndriaLive.it, il consigliere comunale di opposizione Nunzio Liso (PD) e il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Ceci (Forza Italia), hanno depositato e protocollato al comune di Andria la proposta di delibera per istituire, presso il servizio anagrafe, il “Registro delle unioni di coppia residenti e stabilmente conviventi nel comune di Andria caratterizzate dall’esistenza di un legame affettivo”.

 

 

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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