Anche la Basilicata approva la legge sul riordino dell’Istituto Zooprofilattico di Foggia

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“Finalmente anche il consiglio regionale della Basilicata ha approvato il disegno di legge sul riordino dell’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata, che ha sede a Foggia”. A darne notizia è il presidente della prima commissione consiliare (bilancio) del Consiglio regionale della Puglia, Pino Lonigro.

Dopo l’approvazione nello scorso luglio da parte del Consiglio regionale pugliese, finalmente anche la regione Basilicata ha provveduto ad approvare l’identico disegno di legge.

Ora il riordino dell’Istituto Zooprofilattico non è più una chimera, ma sta diventando realtà. Infatti potrà essere nominato un nuovo consiglio di amministrazione, che, come previsto dalla legge approvata da entrambe le regioni, sarà composto da tre membri designati rispettivamente dal Ministero della Salute, dalla Regione Puglia e dalla Regione Basilicata e rinnovato ogni quattro anni. I componenti “possono essere rinominati per non più di una volta”. Nella prima seduta lo stesso consiglio eleggerà un presidente, scelto a turni alterni tra i rappresentanti designati dalle due regioni.

Dopo anni di proroga ed un’assenza di azione da parte di Puglia e Basilicata, che con una procedura burocratica del tutto anacronistica e farraginosa disciplinano l’importante istituto di Foggia, finalmente sembra che ora si potrà rilanciare la sua attività-

“Invito perciò gli organi istituzionali, – aggiunge Pino Lonigro – a provvedere in tempi rapidi alla nomina del consiglio di amministrazione per avviare nei fatti la riorganizzazione dell’Istituto” .

“Una buona notizia per la Puglia e la Capitanata – commenta il presidente Lonigro – che  avvierà il tanto atteso e sospirato rilancio dell’Istituto, centro di referenza nazionale per l’antrace e la radioattività, nonché presidio di ricerca scientifica di eccellenza”.

“I dipendenti dell’Istituto Zooprofilattico, che per troppo molto tempo hanno sofferto la condizione surreale e incresciosa di un istituto efficiente e moderno di fatto bloccato per l’assenza di un indirizzo, possono tirare finalmente un sospiro di sollievo: dopo tanto penare – conclude Lonigro – è ormai avviato il rilancio, con la giusta valorizzazione dell’Istituto e quindi delle loro professionalità”.

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Redazione
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