Basket, in Supercoppa per l’Enel Brindisi sconfitta onorevole con EA7 Milano

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L’Emporio Armani vola in finale nella Supercoppa di Basket a Sassari. Non ce la fa l’Enel Brindisi che, al termine di una partita che quasi mai l’ha vista condurre nel punteggio, deve soccombere di 12 punti. Milano mette in luce un ottimo Kleiza, con Gentile e Samuels in forma campionato. Nel Brindisi bene Mays, Denmon e James sufficienti ma troppo discontinui durante i 40′ della gara. Con Turner, ancora non disponibile per questa final four, sicuramente l’Enel Brindisi troverà la quadratura del cerchio che coach Bucchi sta ricercando: palla veloce intorno al perimetro pronta per essere avvicinata a canestro alla ricerca di un tiro facile o di uno scarico lontano per un tiro da fuori. Un Brindisi che ha provato a giocare di squadra e che ha mostrato buona dinamicità, anche se bisogna lavorare molto sulle percentuali.

L’Enel Brindisi parte molto bene, sfruttando le penetrazioni al centro e la velocità dei suoi piccoli, mentre Milano si aggrappa alle bombe di Ragland. Un 10-0 di parziale intorno alla metà del quarto scava però un importante solco in favore dei campioni d’Italia fino al 18-10 all’8’ quando coach Bucchi chiama il primo time out. Il tempo di chiude con l’Emporio Armani avanti di 5 (18-13), con i lombardi nettamente superiori al tiro da tre punti (4/6) ed Enel Brindisi che punta sul tiro da sotto.

Il secondo quarto vede le due squadre lottare molto in difesa, con un basket muscolare e molto impreciso. Il punteggio basso ne è la naturale conseguenza. l’Enel continua con le conclusioni vicino al canestro, Milano prova in velocità e si affida alle braccia esperte di Daniel Hackett. Il punteggio vede sempre avanti Milano, ma i pugliesi non mollano e restano vicini nel punteggio, fino a quando una bomba (male in % nel primo quarto) di Denmon costringe Banchi a chiedere time out, con l’Enel sotto di un solo punto (24-23). Il primo sorpasso arriva sul 24-26 grazie alla prima tripla di James, che nel finale ingaggia un bel duello con Ragland dell’EA7, migliore in campo nel primo tempo (entrambi vanno al riposo con 11 punti a referto).

Dopo il cambio di campo Emporio Armani parte a spron battuto con un parziale di 5-0 nei primi 2′ che costringono coach Bucchi a fermare subito il tempo per cercare una reazione dei brindisini. Mays domina sotto i tabelloni e contringe Milano a cercare un gioco sul perimetro, e la difesa brindisina regge botta. Alessandro Gentile entra in partita e nello score dopo 4 errori nel primo tempo. E’ in attacco che arrivano i problemi per l’Enel, ma Milano si carica di falli soprattutto al centro. Con Samuels costretto ad uscire dopo aver commesso il quarto fallo, sostituito da Melli. Nel finale è ancora Gentile, insieme al lungo lituano Kleiza a condurre Milano al massimo vantaggio (54-44) con Ivanon dall’altro lato del campo molto impreciso in attacco e percentuali sotto tono dei brindisini.

Il quarto finale inizia subito con Milano sul +15, ma perde due palle in attacco e permette ai pugliesi di riavvicinarsi: 59-48 e time out con un Banchi molto arrabbiato nonostante il vantaggio dei campioni d’Italia. Denmon ci prova, ma Ragland è un martello al tiro da lontano e Kleiza (migliore in campo) è puntuale e dominante sotto il tabellone, in attacco come in difesa. Gentile continua ad essere presente, ed arrivano anche i liberi di Daniel Hackett. Brindisi si consola con il record di rimbalzi in una sola partita di Supercoppa registrato da Mays ed un impianto di gioco in crescita, anche se la distanza dalle migliori della stagione sembra ancora presente. Ma tempo per recuperare ce n’è.

Il Tabellino (nell’immagine allegata alla gallery le statistiche individuali)

Olimpia EA7 Milano – Enel Brindisi  (18-13, 33-32, 54-44, 71-59)

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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