Blocco Studentesco dice “no” a “La buona scuola” del governo Renzi

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E’ ripartita nella settimana che si è appena conclusa la scuola, tra gli annunci di riforma (come quella degli esami di maturità) e di assunzioni (come il piano di inserimento di circa 40mila precari) del Governo, i costi sempre più alti dei libri e delle tasse scolastiche e le polemiche, che non mancano mai.

A Lecce registriamo l’iniziativa di Blocco Studentesco che ha manifestato il proprio dissenso rispetto alle azioni proposte e condotte dal Governo di Matteo Renzi con alcuni manifesti affissi davanti ai principali istituti cittadini.

“Ritrova te stesso”,  “No al contributo volontario”, sono alcuni degli striscioni affissi dal movimento studentesco Blocco Studentesco vicino ad alcuni istituti scolastici di Lecce e provincia.

“Come ogni anno – dichiara Davide Renna, responsabile provinciale del Blocco Studentesco – abbiamo voluto dare il nostro benvenuto agli studenti delle scuole superiori con frasi forti che se da un lato vogliono svegliare le coscienze di chi sarà il futuro di questa Nazione, dall’altro hanno lo scopo di denunciare pubblicamente la subdola volontà da parte del governo Renzi di trasformare la scuola pubblica in fonte di interessi per privati. Infatti nel dossier “La buona scuola” proposto dal ministro dell’Istruzione Giannini è possibile notare la volontà da parte del governo di finanziare la scuola pubblica tramite investimenti di privati che, ovviamente, ne ricaverebbero profitto”.

“Il Blocco Studentesco – conclude Renna – è e sarà anche quest’anno pronto per affrontare nuove battaglie per difendere il diritto allo studio degli studenti di Lecce e provincia con azioni dimostrative, manifestazioni di piazza e attraverso le elezioni studentesche in tutte le scuole in cui siamo presenti”.

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Redazione
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