Bordo: presto arriverà la firma del Patto per la Puglia

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Ancora rassicurazioni, ma nulla di ufficiale nè sulla data nè se l’elenco dei progetti da finanziare predisposto dalla Regione Puglia vada bene, almeno questa volta, al Governo centrale. Ma intanto arrivano le rassicurazioni: non ci saranno problemi a firmare il Patto per la Puglia.

“Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, nel corso dell’audizione svolta oggi in commissione alla Camera, ha confermato che alla nostra Regione non sarà sottratta alcuna risorsa e che a breve, come già avvenuto per altre regioni meridionali, ci sarà la sottoscrizione del ‘Patto per la Puglia’”.

E’ quanto afferma, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, al termine dell’intervento di De Vincenti sull’utilizzo dei fondi europei.

“Complessivamente, per il ciclo 2014-2020 saranno circa 90 i miliardi di euro, tra fondi comunitari e nazionali, a disposizione delle Regioni ed in particolare di quelle meridionali. Sarà necessario puntare innanzitutto sui grandi interventi infrastrutturali per ridurre il ritardo che il Mezzogiorno sconta rispetto al Nord del Paese” ha detto Bordo.

“Abbiamo chiesto al Governo, che è consapevole e anzi già sta lavorando in questa direzione, di vigilare attentamente affinchè soprattutto gli enti territoriali non ripetano gli errori commessi nel passato. Fu sbagliato puntare su migliaia di microinterventi, serviti spesso solo per accontentare qualche amministrazione locale e dei quali nessuno ha memoria, e ridursi all’ultimo momento nella spesa dei fondi europei. Se non ci fosse stato negli ultimi due anni uno sforzo straordinario innanzitutto del governo avremmo seriamente corso il rischio di restituire all’Europa decine di miliardi di euro della programmazione 2007-2013. Il tempo che ancora abbiamo a disposizione per il ciclo 2014-2020 va quindi sfruttato al meglio per pianificare interventi e spese di qualità che siano in grado di rafforzare principalmente la competitività dell’intero sistema Italia” ha concluso Bordo.

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