Borraccino: “Nomine Direttori Distretti Socio-Sanitari, occorre fare chiarezza!”

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Una procedura poco chiara e, secondo molti, anche fuori dalle regole della Regione Puglia. Sulla nomina dei Direttori dei Distretti Socio Sanitari della Asl di Bari interviene il consigliere regionale Cosimo Borracino, presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) che ha preannunciato una sua interrogazione in materia.

La Asl di Bari recentemente ha provveduto alle nomine dei Direttori dei Distretti Socio-Sanitari ( Del. Asl Ba n. 1679 del 30.9.2016 ) indicendo un Avviso interno riservato ai soli Direttori di Distretto Socio-Sanitario già decaduti e prevedendo la rotazione degli incarichi tra gli stessi Dirigenti con contratti già scaduti in data 30.9.2015.

“Mettere in chiaro le procedure che riguardano le nomine dei Direttori dei Distretti Socio-Sanitari è l’oggetto di una mia interrogazione regionale dopo aver preso conoscenza di alcune situazioni inaccettabili.  Mi chiedo come si possano rinominare internamente dirigenti cui il contratto era scaduto? La legge vieta di affidare con selezione interna questi tipi di incarichi, e prevede l’espletamento di un procedura concorsuale aperta anche ad altri dirigenti aventi diritto”.

“Anche il Piano Nazionale Anticorruzione – ricorda Borracino – per prevenire i ‘rischi specifici’ connessi, segnala, tra le tante ipotesi di esposizione alla corruzione, un paio di casi perfettamente pertinenti. E cioè vieta accessi con requisiti ‘personalizzati’ dove non ci siano meccanismi oggettivi e trasparenti sufficienti a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti; e vieta ogni tipo di motivazione generica per il conferimento di incarichi professionali. Tutto ciò naturalmente allo scopo di agevolare soggetti particolari.
Cosa è avvenuto allora nella ASL di Bari?”

“Occorre fare chiarezza su dette nomine, affinché le selezioni, nella maniera più assoluta, siano finalizzate alla scelta dei soggetti più meritevoli, più competenti, capaci di gestire le risorse pubbliche e di perseguire le finalità dell’amministrazione. E’ inconcepibile assistere passivamente alla palese messa in pratica di azioni interne poco chiare che vanno ad incidere negativamente su tutta la comunità.  Come amministratori – conclude – abbiamo l’obbligo di garantire trasparenza e imparzialità nei procedimenti concorsuali e di assicurare a tutti i cittadini scelte ispirate a principi di merito e competenza”.

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