Borraccino, occorre dare risposte concrete ai lavoratori dei Consorzi di difesa

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Di seguito, pubblichiamo un intervento del consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) della Regione Puglia sui lavoratori del comparto delle produzioni intensive pugliesi.

“Con l’interrogazione presentata in data 22 novembre 2016 da Sinistra Italiana, avente ad oggetto “Consorzi di difesa delle produzioni intensive della Regione Puglia e loro associazione, servizio agrometeorologico regionale ad essi affidato per l’attuazione, realizzazione e gestione”, chiedevamo chiarimenti sulla situazione dei Consorzi di Difesa. Ci premeva in modo particolare la condizione dei dipendenti che per molti mesi non avevano ricevuto gli emolumenti dovuti e, in alcuni casi, a causa della crisi che attraversano questi enti, erano anche stati licenziati.

L’assessore Di Gioia, nel corso della seduta consiliare del 7 marzo scorso, ci forniva ampie rassicurazioni, affermando che di lì a qualche giorno sarebbero stati pagati integralmente gli stipendi per gli anni 2014-2015 a coloro che avevano svolto il servizio “garantendo alla Regione Puglia di mantenere in piedi un sistema informativo importante e di assolvere ad adempimento che comunque sono previsti all’interno di una legge tutt’ora vigente”.

In quell’occasione si garantiva anche il pagamento delle attività svolte dai dipendenti per l’anno 2016, grazie allo stanziamento di 1.400.000 euro deliberato dalla Giunta regionale.

Spiace però constatare che a distanza di più di un mese dalla risposta alla nostra interrogazione, la situazione non sembra essere cambiata, con la grave condizione di incertezza che continua a persistere per il personale dipendente dei Consorzi di Difesa che, in buona parte, ha addirittura perso il lavoro.

Pertanto ho inviato una PEC all’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, il dott. Leonardo Di Gioia, per sollecitarlo a verificare lo stato delle procedure amministrative e burocratiche che riguardano la vicenda, affinché acceleri l’iter in modo da rispettare nel minor tempo possibile l’impegno solennemente assunto dinnanzi al Consiglio Regionale.

Occorre dare delle risposte concrete ai lavoratori ancora in attesa di quanto loro dovuto.
Sotto altro profilo, con riferimento alle prospettive occupazionali di questi lavoratori, sempre in quella seduta di Consiglio regionale, si faceva riferimento ad un disegno di legge, già valutato dalla Giunta, che puntava ad incamerare la funzione svolta dai Consorzi di Difesa nell’Ambito di una Agenzia regionale esistente, individuando a questo scopo l’ARIF o l’ARPA.

Nell’ambito di questo disegno di legge, sarebbero state individuate anche le procedure per assorbire il personale dei Consorzi di Difesa che aveva maturato, nel corso degli anni, grande esperienza nell’ambito della specifica attività.

A questo riguardo ha destato grande sorpresa in noi constatare come le funzioni sostanzialmente svolte dai Consorzi di Difesa siano state affidate dalla legge regionale 29 marzo 2017, n. 4 recante “Gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa nel territorio della regione Puglia”, alla nuova Agenzia regionale per l’innovazione in agricoltura (ARXIA).

L’art. 11, comma 2, della suindicata legge regionale, infatti, nel disciplinare le attività affidate all’ARXIA prevede espressamente che la stessa si occupi della “gestione del servizio integrato agrometeorologico della Regione Puglia a supporto dell’attuazione del Piano di azione nazionale sull’uso sostenibile dei fitofarmaci”.

La predetta attività rientra certamente tra quelle svolte dai Consorzi di Difesa e, pertanto, ho chiesto all’assessore Di Gioia un chiarimento al fine di comprendere se l’annunciato disegno di legge sia da considerarsi superato e sia questa l’Agenzia individuata dalla Giunta per assorbire i circa quaranta lavoratori dei Consorzi che hanno perso la loro occupazione”.

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Redazione
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