Nasce Bravòff, la nuova rassegna del Teatro Bravò

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Sta per partire la prima edizione della rassegna teatrale e culturale “Teatro Bravòff” che porterà sul palcoscenico del teatro Bravò di Bari una carrellata di ospiti locali; promotori di questa iniziativa i membri dell’Associazione Culturale ed Artistica “La Bautta”, che hanno però potuto contare anche sulla partecipazione dell’Assessorato alle Culture, Turismo e Partecipazione del Comune di Bari e dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia.

Anche l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ha collaborato per la realizzazione di questa rassegna che prevede cinque spettacoli e che ha come scopo quello di promuovere, condividere e diffondere realtà artistiche e teatrali fortemente radicate sul territorio. Non il solito elogio dei grandi nomi, insomma, ma il tentativo di costruire uno spazio aperto e alternativo in un teatro, il Bravò, che vuole smettere di essere considerato “periferico”.

Il cartellone proposto, difatti, è l’immagine di questa volontà di allontanarsi dal teatro più classicamente inteso: grande interesse per storie e personaggi nuovi e rinnovata attenzione ai suoi fruitori, tanto per incominciare con un drastico calo del prezzo dei biglietti, altrove sempre più inavvicinabili.

Come dice Mariapia Autorino, presidente dell’Associazione La Bautta, “c’è necessità di fare rete, per far sì che possano nascere idee dal nulla, anche nel difficile momento in cui ci troviamo. Tra queste devono essere sostenute principalmente le idee dei giovani“.
La rassegna Teatro Bravòff sarà interamente dedicata a Vittorio Bodini, poeta e traduttore pugliese di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita; per Stefano Murciano, direttore artistico, infatti “il poeta ha saputo rappresentare con la sua poesia le bellezze e le contraddizioni della sua terra e ha dato lustro alla Puglia traducendo magistralmente le opere di Garcia Lorca. Sarà ricordato nel corso della rassegna dalla lettura di alcune poesie ed in particolare di quella dedicata da Bodini alla città di Bari“.

Insomma si parte il 16 e il 17 ottobre con “Giocondo“, pièce teatrale di Francesco Tammacco sulla poesia italiana gioconda (di cui esemplari esponenti sono Cecco Angiolieri e Eduardo) che, in un’atmosfera che rievoca l’oralità dei menestrelli medievali, vuole ridere con sarcasmo dei potenti.

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