Brindisi: falso allarme in aeroporto

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Nel primo pomeriggio del penultimo sabato di luglio, quando l’affluenza turistica negli aeroporti meridionali è al suo apice e tutto sembrava ordinato e regolare anche in virtù del blocco dello sciopero previsto originariamente proprio per oggi, verso le ore 14 nell’aeroporto del Salento di Brindisi si sono vissuti veri e propri momenti di panico.

L’impianto altoparlante dello scalo brindisino, infatti, ha emesso un eprentorio ordine di evacuazione dei locali aeroportuali, provocando una vera e propria ondata di panico. Nell’aeroporto c’erano centinaia di passeggeri in coda per effettuare le operazioni di imbarco e numerosi altri passeggeri in arrivo per trascorrere le proprie vacanze in Puglia.

Una voce automatica ha, all’improvviso, impartito l’ordine di lasciare tutti i propri bagagli e lasciare ordinatamente l’aeroporto.

L’inevitabile fuggi fuggi generale ha portato in breve tempo all’evacuazione dell’aeroporto, cogliendo di sorpresa anche il personale operante per la sicurezza.

L’allarme è, però, scattato in maniera automatica quando si è verificato uno sbalzo di tensione elettrica all’interno di un negozio dell’aeroporto. Le norme di sicurezza, in questi casi, prevedono l’allarme automatizzato e l’invito ad allontanarsi dai locali.

Un falso allarme, dunque, composto in breve dalla polizia una volta accertate le cause.

Nel giro di una mezz’ora tutto è rientrato nella normalità di un afoso sabato pomeriggio, se si eccettuano lunghe code ai check in e qualche ritardo nella partenza degli aerei dovuti al falso allarme.

Resta, però, la consapevolezza di una tensione latente che serpeggia in questi tempi: nessuno di noi può sentirsi davvero al sicuro, e basta poco per far scattare la paura ed il panico.

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