Brindisi non può essere il tappeto sotto il quale nascondere i rifiuti del barese

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Non può esistere una Puglia di serie A e una di serie B ed è per questo che il Comune di Brindisi sta lottando per far sì che il proprio territorio non sia il tappeto sotto il quale nascondere tonnellate e tonnellate di rifiuti provenienti dal sud barese e dalla provincia Barletta – Andria – Trani.

Con il sequestro della discarica conversanese Martucci, i rifiuti di ben 21 comuni – Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Alberobello, Capurso, Casamassima, Castellana Grotte, Cellamare, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Noicattaro, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Sammichele, Triggiano, Turi e Valenzano – hanno cominciato a giungere a Brindisi. Si sono aggiunti ora quelli della provincia BAT, che non possono essere smaltiti in loco a causa della chiusura, ordinata dall’Arpa – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – della discarica di Trani, dopo aver riscontrato un apporto continuo di inquinanti in falda.

La Regione, il 5 settembre 2014, ha firmato quindi l’ordinanza n. 11 che prevede la delocalizzazione dello smaltimento dei rifiuti suddetti non tenendo conto, però, dei limiti da rispettare per garantire la sicurezza ambientale ed è a partire da ciò che il sindaco Cosimo Consales, ha diffidato la Regione Puglia, l’Arpa e l’Asl Brindisi. Sembra che, allo stato attuale, non possa essere legittimamente consentito l’esercizio dell’attività di smaltimento rifiuti nella discarica Formica Ambiente perché ciò costituirebbe un’elusione di quanto stabilito in via cautelare dal Tar di Lecce il quale ha imposto, per l’esercizio dell’attività, il preventivo rapporto di Valutazione del danno sanitario. Inoltre era stato già sottolineato che il reiterato utilizzo della discarica di Autigno, per il conferimento di rifiuti baresi, aumenta il pericolo che possa determinarsi una situazione di emergenza ambientale per il territorio brindisino.

L’ordinanza firmata da Vendola, inoltre, pare non contenga nessun riferimento ad interventi compensativi in campo ambientale.

Si riuscirà ad affrontare con coerenza, attenzione ed onestà l’emergenza rifiuti in Puglia? Lo sapremo solo nei prossimi giorni ma, sicuramente, si dovrà trovare il modo per non affibiare a Brindisi il ruolo di pattumiera di buona parte della regione.

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