Calcio femminile. Verso Pink Bari-Orobica, parla Ines Spelic

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L’ottava giornata di serie A propone alla Pink Bari l’ennesimo scontro salvezza fra le mura amiche. Dopo Pordenone e Cuneo, sabato 6 dicembre toccherà all’Orobica assaltare il fortino delle biancorosse, alla ricerca della terza vittoria casalinga consecutiva. Salire a quota 9 significherebbe, per le ragazze allenate Isabella Cardone, alimentare autostima e serenità della squadra in vista del successivo incontro casalingo contro il Verona delle bocche di fuoco Panico e Gabbiadini,

Sabato però c’è l’Orobica e guai a distrarsi, nonostante le lombarde siano penultime in classifica con un solo punto e reduci da un impietoso 1-10 inflitto dalle schiacciasassi scaligere. “Imporci nella prossima giornata è veramente importante – spiega la slovena Ines Spelic – Non vincere contro l’Orobica, alla fine della stagione, potrebbe rivelarsi decisivo in negativo”.

Salvezza che non pare più un miraggio, soprattutto dopo le ultime uscite all’Antonucci di Bitetto. ” In casa molta gente viene a vedere la partita e ci esprimiamo sempre meglio tra le mura amiche – racconta Ines – L’atmosfera delle gare interne è molto buona, i tifosi ci sostengono, ci danno ancora più motivazione e il potere di muovere la palla come sappiamo”.

Ogni punto conquistato ha una doppia valenza, perché può permettere sia di galleggiare al di sopra delle ultime quattro posizioni, sia di conquistare un eventuale play-out maggiormente alla portata: ” Per noi arrivare decime o none cambia tantissimo. Sarà dura mantenere la categoria, la Serie A è difficile, ci sono molti team preparati. Vorrei aiutare la Pink a salvarsi e darò il massimo per portare a termine con successo la missione”.

La grande incognita della Pink Bari continuano ad essere le trasferte, dove sinora le biancorosse hanno collezionato solo sconfitte e prestazioni incolori. ” Quando andiamo fuori, la situazione è differente. E c’entra anche lo spostamento di per sé – conclude Ines – Per giocare contro la Torres, ad esempio, abbiamo viaggiato giorno e notte. Così come si può avere freschezza? La stanchezza è inevitabile”.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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