Canaparliamone, in radio per informare

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Canaparliamone è un programma radio di tre puntate che indaga la realtà industriale, alimentare e terapeutica della canapa in Puglia. Il suo principale obiettivo è diffondere conoscenza attraverso i mezzi di diffusione di massa sulle reali proprietà, gli utilizzi e le novità legate al mondo della cannabis. Il progetto, ideato da quattro amici e classificato nella top three del concorso radiofonico Radio Alive, è nato dall’esigenza di colmare la disinformazione che spesso accompagna questo argomento.
Abbiamo chiesto ad Elena Pietrogiovanni, una delle ideatrici, di parlarcene.

Come è nato Canaparliamone?

In Italia c’è molta disinformazione riguardante l’utilizzo della canapa, la quale è spesso associata alla marijuana. Il nostro gruppo ha quindi sentito il dovere di fare divulgazione attraverso dei podcast, a partire dalle video interviste realizzate durante “IndicaSativa Trade”, la fiera della canapa e delle tecnologie dedicate che ha luogo a Fermo, nelle Marche. Il passo successivo è stato partecipare al concorso di Radio Alive, organizzato dall’Associazione Cult Cloud, sviluppato nell’ambito dell’iniziativa Principi Attivi 2012.

Quali sono stati i principali temi trattati?

Il tempo a disposizione era esiguo – tre puntate da 50 minuti l’una – e ci siamo concentrati maggiormente sui settori alimentare, bioedile e terapeutico. Abbiamo parlato della possibilità di ricavare dai semi farine senza glutine per la preparazione di pasta, biscotti ed impasti per pizze, dell’olio ricavato dalla spremitura a freddo, ricco di acidi grassi polinsaturi e vitamine del complesso E e B. Per quanto riguarda la bioedilizia, il legno di canapa, impastato con la calce, dà luogo ad un materiale assorbente e isolante termicamente e acusticamente che proprio nella nostra regione è stato già adoperato dalla Pedone Working srl, a Bisceglie, per un complesso abitativo.

È vero che la coltivazione della canapa rigenera i terreni?

Sì, è il cosiddetto “phytoremediation” ossia lo sfruttamento delle capacità proprie di alcuni vegetali di assorbire, degradare o stabilizzare gli inquinanti del suolo risanandolo e/o evitando l’inquinamento delle falde. La canapa si presta ad essere utilizzata nella bonifica dei suoli, in quanto è facilmente coltivabile, si adatta bene a molti tipi di terreni e di climi e produce un’alta biomassa utilizzabile nell’industria non alimentare. In Puglia la Masseria del Carmine di Taranto e i campi di Cerano ne sono un esempio.

Appuntamenti futuri con Canaparliamone?

Speriamo di poter continuare con la divulgazione di questo tipo di realtà, delle proprietà di una pianta che è una fonte preziosa di risorse importanti per l’Uomo. Tanti sarebbero ancora gli argomenti da approfondire, quali l’uso terapeutico dei cannabinoidi e le evidenze scientifiche di questo, affinché ogni pregiudizio ingiustificato possa essere smantellato.

 

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