Capone: “Una boccata di ossigeno per oltre 900 piccole e micro imprese pugliesi”

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Rischiavano di veder saltare il finanziamento per il proprio progetto dopo aver ottenuto la rassicurazione della finanziabilità ed aperto ormai da mesi le procedure telematiche.

Invece, quest’oggi la Regione Puglia ha riaperto i termini per completare l’iter, di fatto salvando dal mancato finanziamento altri 904 imprese.

Per le novecento piccole e micro imprese pugliesi che rischiavano di non poter più usufruire degli aiuti previsti dalle misure regionali Titolo II e Titolo II turismo a causa del mancato completamento dell’iter telematico di presentazione delle istanze da parte delle banche e dei soggetti finanziatori, c’è di nuovo speranza.

“Abbiamo riaperto i termini per il completamento delle pratiche già inserite nel sistema” ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone.

“I soggetti finanziatori avranno tempo fino al prossimo 28 febbraio per procedere alla delibera dei finanziamenti e al completamento telematico delle pratiche. Entro il 31 dicembre 2015 gli investimenti dovranno essere completati. Una boccata d’ossigeno per 904 piccole e micro imprese pugliesi che operano  nei settori dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo, i cui progetti sono già stati esaminati e ritenuti bancabili. 904 imprese che andranno a sommarsi alle 3550, tra Titolo II e Titolo II turismo, già ammesse a finanziamento e che mobiliteranno investimenti per circa 640 milioni di euro”.

“Il nostro obiettivo – spiega Loredana Capone – è agevolare progetti innovativi e intelligenti che miglioreranno processi e prodotti industriali e amplieranno l’offerta turistica. Gli investimenti puntano su ricerca e sviluppo, migliorano le capacità produttive delle aziende, realizzano nuove strutture, investono nelle tecnologie informatiche e nell’internazionalizzazione, attivano nuove linee di produzione, riducono gli impatti ambientali. La delibera che abbiamo approvato in giunta testimonia l’attenzione e l’impegno pragmatico della Regione a superare ogni forma di ostacolo burocratico per favorire gli investimenti. E’ l’ennesima prova del dinamismo della nostra regione nel risolvere i problemi. Perché la cosa che ci rende più fieri sono proprio gli investimenti di piccoli imprenditori che si rimboccano le maniche, in un periodo di crisi, e investono per innovare la loro produzione. Questa è la direzione impressa dalle nostre politiche regionali. Le imprese ci hanno seguito e questi ulteriori investimenti rafforzeranno l’offerta e renderanno più attrattivo il territorio favorendo nuova occupazione”.

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Redazione
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