Casa di riposo ex Onpi, Melini: “il Comune fa figli e figliastri fra i dipendenti”

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“Esplode definitivamente il caso della casa di riposo ex ONPI in merito alle scelte dell’Amministrazione comunale di affidare con procedure diverse sia la gestione del servizio di assistenza domiciliare sia i servizi di guardiania. A protestare oggi davanti a Palazzo di città sono proprio i lavoratori con il Sindacato della UGL.

“Nello specifico – dichiara in una nota la Consigliera Comunale Irma Melini, Gruppo Misto – Indipendente – i 48 dipendenti dell’ex ONPI sarebbero dovuti essere garantiti tutti nella uguale maniera. Invece, il Comune riserva a 6 operatori su 48 un trattamento occupazionale peggiorativo attraverso l’affidamento del servizio di guardiania. Gli altri 42 finiscono nelle “mani” di una società siciliana il cui allora presidente, Busacca, fra la aggiudicazione provvisoria e quella definita è stato arrestato per frode, corruzione, concussione e truffa aggravata. Singolare in merito a quest’ultimo caso è che la sola Società partecipata Amgas spa si sia dotata in questi anni di un protocollo di legalità, anche sottoscritto con la Prefettura di Bari, più un rating di legalità certificato dall’Anac, che garantisce maggiori vincoli a tutela proprio del Pubblico rispetto alle aziende colpevoli o presunte colpevoli di reati contro la PA.”

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