Vendola: “uomo inutile, omofobo bigotto”. Cassano: “frottoliere, l’omofobo sei tu”

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Massimo Cassano contro Nichi Vendola e viceversa. In una giornata che avrebbe dovuto essere di riflessione e di analisi, soprattutto nel centrosinistra, dopo il risultato delle primarie, salgono sul poco invidiabile palcoscenico dell’offesa e dell’ingiuria il viceministro, esponente di spicco del Nuovo Centrodestra, ed il governatore della Regione Puglia, ormai impegnato a ritagliarsi un ruolo a livello nazionale ed i pacchi dai suoi uffici del lungomare di Bari, dopo 10 anni alla presidenza della Giunta Regionale.

“Un uomo senza niente nel proprio curriculum, che è sottosegretario per grazia ricevuta, che si permette di esprimere parole così offensive, da omofobo bigotto quale egli finge di essere, dovrebbe essere cacciato dal governo per ragioni di decoro pubblico”.

Così il leader di Sel ha commentato con i giornalisti le parole che ieri gli ha rivolto il sottosegretario al Lavoro e coordinatore di Ncd Puglia, il senatore Massimo Cassano. Quest’ultimo ha reagito all’affermazione di Vendola che aveva definito la possibilità di ritrovarsi in coalizione con Cassano, “roba da Stephen King“. “Io – ha spiegato – ho semplicemente indicato il nome più noto del Nuovo centro destra, per dire che nella mia vita può capitare di tutto, ma non potrà mai capitare che io mi trovi nella medesima coalizione e nella medesima alleanza con l’onorevole Cassano di professione marito, uomo la cui storia è quella che tutti conoscono a Bari“. “Penso – ha concluso – che è indecente se dovesse permanere un minuto di più nell’incarico di sottosegretario”.

Cassano rilancia e respinge al mittente le accuse.

“A questo punto l’unico omofobo, tra noi due, è lui“.

“Vendola torna a essere favoliere delle Puglie, anzi frottoliere, e invece di rispondere alle accuse politiche – le uniche che ci sono nel mio testo originale e completo – tira fuori assieme alle sue truppe la vecchia ‘arma’ dell’omofobia, di cui invece non c’è alcuna traccia. Il presidente uscente della Regione Puglia, mostra solo, ancora una volta, di non conoscere nulla della mia storia personale”, afferma.

“Ma è ancora più grave l’uso strumentale, ipocrita e fuori luogo – in mancanza di altre argomentazioni valide – che fa dell’omosessualità. A questo punto – sottolinea – credo che l’unico omofobo, tra noi due, sia lui. Da parte mia, sono certo – ed estremamente felice – di non sedere né ora né mai ad un “tavolo” con Vendola. Continuerò a svolgere il mio compito con onestà e dedizione, la “mia” polemica si ferma qui, con la speranza di non essere ancora soggetto degli attacchi spregiudicati, farciti di qualunquismo e inutili da parte di chi è quanto antropologicamente distante anni luce dalla mia idea di società giusta ed equa“.

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Redazione
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