Quando in Puglia nacque la criminalità organizzata

Alla fine degli anni ’70 la Puglia cessò di essere un'isola felice nel panorama del Mezzogiorno e si arrese alla presenza ingombrante dei primi tentacoli mafiosi. Il momento cruciale della colonizzazione camorristica in Puglia fu tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Nelle province di Brindisi e Lecce nacque la Sacra Corona Unita (SCU), che si dimostrò subito il clan più agguerrito e meglio strutturato, grazie anche a profondi legami con la 'Ndrangheta calabrese.

La strage di Bologna: anche la Puglia pagò il suo tributo...

Alle 10.25 del 2 agosto del 1980, nella sala di aspetto della stazione centrale di Bologna, esplose una bomba che uccise ottantacinque persone ferendone oltre duecento. Per l'attentato furono condannati alcuni militanti di estrema destra. Sette furono le vittime baresi. La Puglia pagava così il suo triste tributo di sangue alla "strategia della tensione" che in quegli anni insanguinava l'Italia.

Aldo Moro: ritratto di un grande statista pugliese

Il salentino fu protagonista della vita politica e delle Istituzioni del Paese dall'Assemblea costituente del '46 al 1978, quando vittima del terrorismo. Ripercorriamo insieme i passaggi più importanti della sua vita.

Tra repressione ed impegno: i “cattolici del dissenso” nella Puglia degli...

All'indomani del Concilio Vaticano II, a cavallo tra gli anni '60 e '70, sorsero in Puglia una serie di movimenti che forzavano in senso estremista e marxista le indicazioni e il processo di rinnovamento proposto dal Concilio. Le cosiddette "Comunità cristiane di base" si ispiravano a quelle nate in Sudamerica, che propagandavano una sorta di "teologia della liberazione", sfociando spesso in vera e propria lotta armata.

L’anno nero di Bari: l’omicidio di Benedetto Petrone

Il 28 novembre 1977, Benedetto Petrone, un giovane operaio barese di idee comuniste, venne assassinato in pieno centro, a Bari, al termine di un agguato compiuto da alcuni militanti di destra appartenenti al Movimento Sociale Italiano. Al termine delle indagini verrà riconosciuto colpevole dell'omicidio, il neofascista Giuseppe Piccolo. Il giorno dopo l'agguato, mentre un corteo attraversava la città, si verificarono scontri armati tra alcuni gruppi autonomi di sinistra e le forze dell'ordine.

Il ’68 in Puglia: l’autunno caldo di Bari

Nel 1968 esplose in tutta Europa un movimento di contestazione giovanile che, da noi, vide un'alleanza tra studenti e operai delle fabbriche. Nacquero nuovi gruppi di sinistra e vi furono importanti novità anche nell’editoria impegnata. A Bari, collante della protesta dei diversi gruppi politici, fu la lotta antimperialista e antifascista, in particolare la denuncia della violenta repressione in Grecia nei confronti di studenti ed intellettuali.

Quando Bari accoglieva gli esuli della guerra. La storia del Villaggio...

Alla fine della seconda guerra mondiale, iniziò l'esilio di tanti civili italiani in fuga dai Balcani, dalla Grecia, dalla Turchia e dal Nordafrica. Migliaia erano i profughi che avevano lasciato la Jugoslavia per sfuggire alla persecuzione del nuovo governo nazionalista. Molti di loro furono accolti in campi profughi allestiti in Puglia. A Bari, nel 1956, venne costruito il Villaggio Trieste che divenne un modello di perfetta integrazione tra etnie e religioni diverse.

Il dramma degli emigrati pugliesi in Belgio: la tragedia di Marcinelle

Nel secondo dopoguerra, molti italiani partirono per cercare di far fortuna in Belgio, Germania, Francia o Svizzera. Tra di loro moltissimi operai pugliesi. Essi lavorarono soprattutto nelle miniere del Belgio, dove l'8 agosto 1956 si verificò la tragedia di Marcinelle.

La guerra civile dimenticata: il linciaggio delle sorelle Porro

Dopo la seconda guerra mondiale, la Puglia fu il teatro di violente rivolte contadine. I braccianti agricoli manifestavano contro la fame, la povertà e la disoccupazione cui erano costretti da anni. L'apice degli scontri fu raggiunto ad Andria, dove, il 7 marzo 1946, venne assalito il palazzo della famiglia dei proprietari terrieri Porro. Due anziane sorelle, Carolina e Luisa, vennero linciate e uccise da una folla inferocita.

Quando il Salento accoglieva i profughi ebrei scampati alla Shoah

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, sorsero sulla costa salentina numerosi campi profughi per accogliere migliaia di ebrei sopravvissuti all'Olocausto e in attesa di partire per la Palestina. Il più noto tra questi sorse a Santa Maria al Bagno.