Cattaneo-Verdini: ecco cosa ha in mente Silvio

0

Berlusconi detta una linea inequivocabile: “Non dovete fare opposizione a Renzi”; Forse è tutta qua la nuova strategia di Forza Italia. Ovvero, “non dare fastidio al premier”.

Denis Verdini, fedelissimo e plenipotenziario, stratega del Patto del Nazareno sbotta: “Silvio sta sbagliando tutto, io mollo.” Insomma, dopo l’apertura su ius soli e nozze gay,  una nuova ondata di malcontento investe il partito già ridotto al lumicino elettorale.

Sta volta, oltre ai parlamentari, insorge anche la rete. Sul sito “ForzaSilvio.it”, il focus group in cui Antonio Palmieri (responsabile comunicazione online) chiede gli umori della base su questa virata azzurra, va male, malissimo. 55 pagine di commenti negativi, denigratori e di sgomento sul “delirio” che l’ex Presidente pare infondere con questi salti di quaglia.

Schiacciante, determinante, è la posizione dei contrari. Eppure tira dritto Berlusconi. Tutti “casi Fitto”, cioè, solo ronzare di zanzare che non lo comprendono. Un clamoroso errore di strategia politica, o il totale disinteresse di un uomo che a fine carriera elettorale ha deciso di salvare soltanto le aziende?

Alessandro Cattaneo, enfant prodige del Cav., ci svela altri dettagli interessanti: “Silvio ha fiuto, già nel 2009 aveva annusato le potenzialità comunicative di Renzi, che allora correva come sindaco a Firenze. Mi disse che se avessi copiato il suo programma avrei vinto, e così fu.”

Se a tutto ciò, mettete insieme la triste parabola degli ultimi mesi, capirete il perché della sordità alle insofferenze, del Biscione.

Tutelare Mediaset e Fininvest, uscire dal pantano giudiziario e chiudere la sua “battaglia liberale” all’insegna della stampella al nuovo corso renziano che non ha la voglia, la forza, le energie e la storia a favore per combattere. Meglio lasciare ad altri il testimone delle battaglie storiche.

Nonostante la continua afasia ed apostasia, è grave che il primo partito di centro-destra abdichi totalmente al suo ruolo e lasci i seguaci della Leopolda al timone del Paese.

Una opposizione forte ed organizzata è la conditio sine qua non per la buona salute del gioco democratico. Speriamo che qualcuno ci svegli da quest’incubo, la campanella d’allarme è già suonata.

 di Andrea Lorusso
Twitter @andrewlorusso

Nessun commento

Commenta l'articolo