Centrodestra: ancora appelli per primarie (che non ci saranno)

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Nel centrodestra pugliese si susseguono gli appelli in favore delle primarie. La cosa desolante è che non ci si rende conto che non solo è tardi, ma non ci sono nemmeno le premesse per poterle disputare.

Gli ingredienti base, infatti, sono semplici.

Servono partiti che puntano a misurarsi con il proprio elettorato e con una coalizione. Servono candidati veri e non presunti, serve la volontà di rivolgersi ai cittadini per una sorta di “scelta dal basso” della classe dirigente. Di tutto questo, da anni, nel centrodestra non c’è traccia. Soprattutto parole e proclami. Quando era tempo di pensare alle primarie nessuno ha voluto mostrarsi in prima persona (tranne le dovute eccezioni). Ora che ci si è resi conto che i distacchi in termini temporali con il centrosinistra sono abissali e, paradossalmente, in termini elettorali sono davvero stretti, c’è la presa di posizione per le primarie.

Perchè questi appelli nessuno li ha sentiti dire quando bisognava far presente alla dirigenza romana che era tempo di far scegliere il proprio candidato ai pugliesi?

Oggi è la volta di Luigi D’Ambrosio Lettieri, senatore di Forza Italia e capogruppo della XII Commissione Senato e coordinatore cittadino di Bari di Forza Italia.

“Le primarie non sono un dogma, ma certamente rappresentano al momento lo strumento più adeguato per coinvolgere i cittadini nella scelta dei candidati e per riannodare il filo spezzato del rapporto con gli elettori, evidentemente compromesso – come dimostra il forte astensionismo e il ridimensionamento del nostro partito alle ultime regionali — dall’assenza di una linea chiara e coerente con i principi e i valori liberali a cui Forza Italia iscrive la propria storia che si evince sia nella sostanza che nel metodo”.

“Per l’appuntamento con le regionali in Puglia, dunque, sarebbe bene fare presto, ma senza perdere di vista la necessità di rinnovare sia il metodo che la sostanza. Le primarie sarebbero un segnale forte e positivo per i nostri elettori e per quanti attendono una proposta politica credibile. Il tempo per dare la parola ai cittadini pugliesi perché contribuiscano a scegliere il candidato presidente del centrodestra c’è tutto. Come, sono certo, ci sarebbe una forte partecipazione alle nostre primarie perché, come abbiamo potuto constatare nelle iniziative promosse in queste settimane, a partire da quella sulle tasse, i nostri elettori – e non solo – ci sono e vogliono essere protagonisti del rinnovamento”.

Metodo e sostanza sono i due concetti appellati da D’Ambrosio Lettieri. Ne manca un terzo: i tempi. Quando si può non si vuole, quando si vuole forse non si può. Lettieri sottolinea che i tempi ci sono tutti.

Davvero vogliamo credere di poter fare le primarie di centrodestra in 48 ore, oppure farle a due mesi dalle elezioni? Ma hanno visto, i dirigenti di Forza Italia, cosa è stato messo in moto dall’altro lato? Perchè il senatore non ha spinto per questa soluzione (la migliore possibile) quando era il tempo di farlo?

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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