Centrodestra: parole, parole, parole

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Tavoli infiniti, continui rinvii, parole a fiumi nelle riunioni in corso in questi giorni, tutte con il comun denominatore: bisogna fare presto, non possiamo perdere tempo, serve una proposta condivisa, serve un nome forte… ma in quanto a fatti… anche oggi fumata grigia (per non dire nera). Fratelli d’Italia, Forza Italia, la Puglia prima di Tutto si sono incontrati nuovamente questa mattina in Regione, ed ancora una volta alle parole non seguono i fatti.

Ma perchè non si riesce a raggiungere uno straccio di accordo politico, ormai da diversi mesi?

Tra primarie, nomi scomodi (o comodi, a seconda dei casi), la necessità di garantirsi (e forse è questa la vera situazione centrale del problema) la rielezione (o l’elezione, nel caso) in un contesto che vedrà ridursi da 70 a 50 i posti in consiglio regionale, di accordo ancora nessuna traccia.

O meglio, tutti sono daccordo sul fatto che bisogna fare presto, che bisogna trovare il nome giusto, che bisogna andare uniti per non essere sonoramente bastonati da Michele Emiliano… Ma poi?

“Mi auguro, per il bene della Puglia e del popolo di centrodestra, che si prenda una decisione al più presto per le prossime elezioni regionali”. Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale di Forza Italia, Aldo Aloisi. “Ce lo chiedono i pugliesi – aggiunge – tartassati dalle tasse che pagano a fronte di servizi inesistenti. Il centrodestra può farcela, può vincere contro Pd e Sel che hanno smantellato la Regione”.

“I tempi si stanno stringendo – conclude Aloisi – e la clessidra è partita: dobbiamo fare presto, buttarci con entusiasmo nella campagna elettorale che ci attende e rispondere all’appello dei cittadini offrendo la migliore proposta politica per il rilancio della Puglia”.

“Stiamo collezionando rinvii e ritardi che stanno danneggiando l’intera coalizione di centrodestra e Forza Italia”. Lo dichiara il consigliere del PdL- FI, Nino Marmo Vicepresidente del Consiglio regionale.

“Continuiamo a perdere tempo prezioso – aggiunge – e questo sta per scadere, inesorabilmente. Forza Italia è ai minimi storici del consenso eppure da Roma c’è chi, pur non conoscendo affatto la realtà pugliese, boccia le primarie a priori. Noi non dovremmo essere quelli delle trame di palazzo. Non dovremmo essere quelli che per una poltrona si fanno girare la testa. Non dovremmo essere quelli che ‘i candidati li caliamo dall’alto’. Non dovremmo essere quelli che temono il confronto con l’elettorato e le primarie servirebbero non per conservare posizioni di potere, ma per lanciare un messaggio ai cittadini: ‘in una politica prevalentemente inquinata, noi che siamo persone perbene vogliamo darci da fare per ripulirla e siamo pronti a far scegliere a voi la classe dirigente’. Il messaggio delle primarie sarebbe questo e, certo come sono che porteremmo più di 140 mila persone al voto, potremmo uscire dall’impasse e convocarle”.

“Dimostrando di non temere la sinistra – conclude Marmo –  e di non prendere ordini di scuderia da chi non lotta tutti i giorni sul territorio insieme a noi”

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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