Centrodestra: primarie tra monarchie tira e molla

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Alta latenza nel centrodestra pugliese. Si susseguono gli appelli per le primarie, e sulla data ora salta fuori “l’ultima domenica utile”. Un giorno non meglio imprecisato, ma a sette giorni dal termine ultimo per poter depositare le liste con il candidato presidente della Giunta.

Si susseguono gli appelli per le primarie, ed ora c’è anche l’indicazione dei tempi: il più tardi possibile. Segno incontestabile di un ritardo, un tremendo ritardo, che fino ad ora ha regalato ai pugliesi una coalizione (se mai riusciranno a mettersi daccordo) sonnolenta, pigra e soprattutto dotata di grandi paraocchi.

Da un lato un candidato designato, tre mesi di campagna tamburellante e due anni complessivi di campagna elettorale. Dall’altro lato un accordo magari stretto al volo ed un candidato da “sorteggiare” l’ultima domenica utile. O così o così.

“Al centrodestra serve una manovra scioccante: abbiamo bisogno di dimostrare che il popolo di centrodestra è capace di organizzare una mobilitazione straordinaria e che abbiamo il coraggio e l’entusiasmo per far scegliere ai pugliesi il candidato alla presidenza della Regione Puglia”. Lo dichiara il presidente del Gruppo regionale di Forza Italia, Ignazio Zullo.

“Dobbiamo avere la forza per slatentizzare la voglia diffusa dei pugliesi di spazzare via questo centrosinistra. C’è ancora tempo per fare le primarie, che non sono altro che l’anticipazione delle elezioni, sia che si voti a marzo sia a maggio per essere in campagna elettorale sin da oggi. Si può far scegliere il candidato ai pugliesi la domenica precedente alla data ultima di presentazione delle liste. Siamo capaci di mobilitare molta più gente rispetto alle primarie del centrosinistra e l’unica cosa che abbiamo il dovere di fare è vincere le elezioni per la Puglia e per i pugliesi”.

“Con le primarie – conclude Zullo – il popolo di centrodestra tornerà protagonista, soprattutto se tutti quelli che credono nei nostri valori si metteranno da subito in moto per risvegliarli e per creare partecipazione diffusa, affinché la Puglia possa orgogliosamente rialzarsi”.

Slatentizzare, dunque, ovvero togliere la Puglia dalla latenza. Un bel sostantivo coniato appositamente. Ma forse non andrebbero prima slatentizzati e delobotomizzati i partiti che del centrodestra dovrebbero (o vorrebbero) fare parte?

Quando avremo un accordo? L’avremo mai? Possibile che il centrodestra pugliese non si preoccupa affatto di provare a riconquistare la Regione Puglia?

Se poi ci si mette anche a litigare all’interno dello stesso partito, la frittata è in cottura.

“La questione delle primarie in Puglia è evidentemente strumentale. I tempi infatti non ci sono e a mio avviso vengono utilizzate come eventuale scarico di responsabilità. Il vero problema di Forza Italia sono le monarchie regionali, di cui Fitto è espressione, che si sono consolidate nei decenni. Prima di chiedere infatti strumenti per eleggere la classe dirigente, occorre aprire il partito a tutti coloro che si sono sempre opposti con coraggio a questi potentati e sono quindi stati esclusi”. Lo afferma Simone Furlan, leader dell”Esercito di Silvio’.

Subito arriva la risposta, sempre da Zullo. “Se si chiede la partecipazione del nostro popolo alla selezione della classe dirigente – dice Zullo – parlare di monarchia è evidentemente un controsenso. Si è in monarchia quando le nomine e le cariche sono calate dall’alto. Per quanto riguarda i tempi, invito Furlan a visitare la Puglia e sarò lieto di fargli toccare con mano la gran voglia del popolo di centrodestra di essere coinvolto nelle decisioni e di partecipare alle scelte. I tempi ci sono ancora e sono convinto che se il centrodestra vuole vincere le elezioni in Puglia, debba cogliere l’occasione e celebrare le primarie”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

1 commento

  1. “Celebrare”.
    è tutto in quel verbo il controsenso della destra (zullo, fitto, marmo, schitulli e forza silvio).
    Le primarie non sono celebrazioni, ma partecipazione.
    Arrivederci fra altri cinque anni di sx.

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