Centrosinistra. Renzi: “Nessun veto verso la sinistra”

0

Orgoglio per quanto fatto negli anni di governo (“chi ha portato il Paese fuori dalla crisi ha un nome e cognome: Partito democratico”). Visione e programmi per il futuro (“meno tasse sul lavoro e per le famiglie, più diritti”). E alla fine anche l’attesa apertura alle alleanze e alle coalizioni in vista delle prossime elezioni.

Matteo Renzi non ha deluso le aspettative e, chiudendo la Conferenza programmatica organizzata al museo ferroviario di Pietrarsa dal team guidato da Maurizio Martina, non ha lasciato cadere la sollecitazione che tutti i big del partito, da Marco Minniti fino al premier Paolo Gentiloni, gli avevano rivolto in questa tre giorni di discussione.

Uno show del segretario del Pd che nel suo intervento ha parlato molto di futuro e solleticato l’orgoglio della platea: “Parlano di discontinuità, discutiamone. Ma su cosa? Qualcuno per caso vuole togliere gli 80 euro a chi ne ha bisogno? Io certo, no”. Ma soprattutto Renzi non ha fatto in alcun modo sponda alle polemiche. Solo sulle critiche di Pietro Grasso alla fiducia sul Rosatellum, Renzi si è ‘irrigidito’: “Lo rispettiamo, ma non è condivisibile parlare di fiducia eversiva”.

Sui temi più strettamente politici, poi, Renzi ha usato i toni più concilianti. Partendo da una constatazione: “C’era un solo modo per sapere chi vinceva le elezioni la sera stessa: bisognava votare sì al referendum. Ma abbiamo perso, ora accettiamo le conseguenze”, ha spiegato aggiungendo: “E’ evidente che ora ci si impone la coalizione e io condivido che il Pd deve essere perno di un nuovo governo con una coalizione ampia, inclusiva e plurale”.

Ma il leader dem ha anche chiarito: “Chiedo di superare gli insulti che abbiamo ricevuto: noi siamo in una totale, trasparente, aperta disponibilità. Ma siccome sono più importanti i voti dei veti, dico che non possiamo permetterci di chiudere la alleanza senza avere il centro e non possiamo mettere veti a sinistra”.

Presente alla conferenza programmatica anche il Presidente della Giunta regionale pugliese Michele Emiliano. “Questa conferenza programmatica è un buon inizio. L’avevamo chiesta a gran voce, sembrava difficile da realizzare eppure siamo qui. Siamo qui e stiamo costruendo un’idea del futuro. Non siamo d’accordo su tutto, ma immagino che da qualche parte poi assesteremo questo progetto per la società che viene e questo assestamento dovremo discuterlo con il resto della società, il resto delle forze politiche del centrosinistra e delle ragioni di progresso di questo paese”.

“E dovremo farlo . sottolinea Emiliano – difendendo il nostro punto di vista, ma senza essere chiusi all’ascolto e alla condivisione di idee diverse dalle nostre, perché abbiamo il compito, questo era il compito del Pd e questo rimane i suo ruolo, di ricucire. Ieri questa parola è stata detta più volte, in modo autorevolissimo, anche dal presidente del Consiglio Gentiloni. Ricucire il paese su un progetto, su delle leadership, su degli uomini e delle donne che nei luoghi del disagio, dell’innovazione, della modernità, del turismo, della visione urbana della sicurezza, riescono a svolgere il loro ruolo in coerenza pur rimanendo plurali. Non è un ossimoro e non è impossibile rimanere insieme pur mantenendo visioni diverse”.

Partecipazione – sottolinea Emiliano – questa conferenza programmatica non è ancora perfetta dal punto di vita della partecipazione, ma è un salto in avanti grandissimo. La partecipazione di oggi è stata importante. E’ giusto anche che questa conferenza non sia ultimativa. Quindi, attendiamo la sua conclusione nella consapevolezza che essa debba essere messa a disposizione dell’intera coalizione di centrosinistra”.

Commenta l'articolo

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.