Cgil, il 18 gennaio a Bari assemblea pubblica all’Università con Susanna Camusso

0

In una regione dove la disoccupazione giovanile sfiora il 50 per cento, dove rispetto al 2008 gli under 35 che lavorano sono 134mila in meno e un terzo di loro rientra tra i cosiddetti Neet, dove negli ultimi dieci anni i trentenni emigrati dalla Puglia sono stati ventimila, la Cgil intende dare voce ai giovani, alle loro esperienze formative, alla condizione di lavoro e di vita. Vuole essere questo l’assemblea pubblica “Giovani, formazione e buona occupazione. Un presente di diritti contro precariato e povertà da lavoro”, promossa dalla Cgil regionale per giovedì 18 gennaio, dalle ore 9.30, presso l’Aula V del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari, con la presenza del segretario generale Susanna Camusso. L’iniziativa si inserisce nella campagna #PassainCgil della confederazione regionale,  che punta a organizzare e tutelare quei giovani protagonisti di stage truffa, tirocini infiniti, partite iva fasulle, praticantati gratuiti, la generazione del jobs act e del lavoro part time, precario, povero.

“Abbiamo scelto di tenere questa iniziativa in un’aula universitaria perché luogo simbolo, che mostra i segni dei disinvestimenti sulla conoscenza e l’istruzione pubblica, quando proprio a partire dalla ricerca, dai saperi, dovremmo costruire un futuro di sviluppo e di lavoro qualificato in Puglia e nel Mezzogiorno”, commenta il segretario generale Pino Gesmundo. “Oggi invece sono soprattutto i giovani più formati che non trovano modo di spendere le proprie conoscenze qui in Puglia, per un sistema di imprese che dequalifica il lavoro, interessato solo a concorrere comprimendo salari e diritti, a qualche incentivo da sfruttare nel breve periodo, senza interventi strutturali legati all’innovazione. La Cgil non ci sta a condannare intere generazioni al precariato di lavoro e di vita ed è in campo con le sue proposte, il Piano per il Lavoro e la Carta dei diritti universali, che indica possibili interventi per creare nuova e buona occupazione stabile e – assieme – estendere tutele e diritti a prescindere dalle forme contrattuali. Perché è evidente che se da un lato gli indicatori economici crescono e di contro aumenta l’area del disagio e delle povertà, il tema centrale è allora quello della qualità del lavoro, dell’eliminazione delle disgeuaglienza e di una più giusta redistribuzione della ricchezza. E se non si inverte la rotta, la Puglia insieme alle altre regioni del Mezzogiorno rischiano la desertificazione sociale”.

L’assemblea pubblica del 18 gennaio sarà aperta dal reading di Riccardo Lanzarone, a seguire l’introduzione di Gigia Bucci, segretario generale della Cgil di Bari, e la relazione di Maria Giorgia Vulcano, coordinatrice del Dipartimento Politiche Giovanili. Porterà i saluti il Rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio. Previsti gli interventi di Pino Gesmundo e di Vincenzo Bavaro, docente di Diritto del Lavoro. Quindi gli interventi e le testimonianze di giovani studenti, lavoratori e precari, cui risponderà in conclusione dei lavori dell’assemblea Susanna Camusso.

Prima dell’assemblea pubblica all’Università, il segretario generale della Cgil – accompagnato da una delegazione in rappresentanza delle associazioni studentesche e della Cgil – deporrà una corona di fiori sotto la lapide che ricorda in via Benedetto Petrone e sotto quella dedicata a Giuseppe Di Vittorio.

Condividi
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.