Cgil Bari, Maria Iacovazzi al Dipertimento delle Politiche di Genere

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E’ Maria Iacovazzi la nuova coordinatrice del Dipartimento Politiche di Genere della Cgil di Bari.

“Mi chiamo Maria Iacovazzi e dal 2006 lavoro in una società di recupero crediti. Il 1° marzo del 2008, spinta e sostenuta da un gruppo di colleghe, sono stata nominata Rsa ossia rappresentante sindacale per la categoria Nidil, quella dei lavoratori precari, della Cgil, sindacato che sentivo più vicino a me e ai miei valori familiari. Non è stato facile all’inizio. Ho dovuto imparare tanto, dovevo essere sempre preparata perché i problemi c’erano e dovevo affrontarli, le mie colleghe volevano risposte, ma soprattutto chiedevano il riconoscimento dei loro diritti ed io dovevo essere in grado di rappresentare al meglio la Cgil per dimostrare che il sindacato era dalla loro parte. La difficoltà maggiore è stata dover affrontare dal primo giorno le forti ostilità della mia datrice di lavoro, una donna come me, come noi, il cui unico obiettivo era raggiungere il profitto a scapito di ogni diritto e di qualsiasi valore.

Così Maria Iacovazzi, 35enne barese, racconta la sua esperienza nel sindacato ed oggi, a quasi 10 anni da quel giorno, conclude Maria, “sono fiera non solo di rappresentare ancora la Cgil, ma soprattutto di sapere di essere un punto di riferimento per le mie colleghe, oggi anche amiche, che si sentono sicure e tutelate. Il mio impegno continua e si arricchisce con l’incarico di coordinatrice del dipartimento politiche di genere della Cgil di Bari, di cui sono onorata soprattutto perché so di poter contare sull’esperienza e sulle idee delle donne presenti attivamente in questo dipartimento”.

La Cgil ha avuto da sempre un’attenzione particolare al mondo delle donne – dichiara Gigia Bucci, Segretario Generale Cgil Bari. Oggi più che mai questo dipartimento e il lavoro che andrà a svolgere assume un’importanza fondamentale a partire dall’ascolto per poi passare alla elaborazione di proposte sul tema, considerato il fatto che continuano a perpetrarsi disparità dentro e fuori i luoghi di lavoro. Bisogna lavorare sul riconoscimento dei diritti delle donne come lavoratrici ma anche come madri, mogli, sorelle, amiche. C’è quindi una rivoluzione culturale da compiere e la Cgil non sono non si sottrarrà a questa sfida, ma intende svolgere un ruolo attivo e giocare fino in fondo questa partita al fine di determinare quel cambiamento culturale e valoriale che parta dalle nuove generazioni che sono quelle più esposte alle dinamiche di precariato lavorativo che si insinua nelle pieghe delle loro vite sociali, affettive, relazionali. La compagna Maria Iacovazzi a capo del dipartimento politiche di genere della Cgil di Bari, saprà ben interpretare esigenze e bisogni delle donne per mettere in piedi percorsi di difesa a tutela dei loro diritti”.

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