Città Metropolitana, iniziano a Poggiorsini i lavori del nuovo Consiglio

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Si è ufficialmente insediato, con una riunione formale nella sala consiliare del Comune di Poggiorsini, il Comune più piccolo dell’Area Metropolitana, il consiglio metropolitano di Bari presieduto dal sindaco Antonio Decaro. Tre gli argomenti all’ordine del giorno: la convalida degli eletti, l’approvazione del regolamento per il funzionamento del consiglio e la nomina della commissione che lavorerà alla redazione dello statuto metropolitano.

Al termine della seduta si è svolta una cerimonia di saluto dell’avvio dei lavori del nuovo consiglio metropolitano a cui hanno partecipato il presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli e il sindaco di Poggiorsini Michele Armienti.

“Oggi siamo qui – ha detto Decaro durante il suo intervento – io in veste di sindaco e voi di consiglieri metropolitani, nella prima seduta ufficiale del Consiglio della Città metropolitana di Bari. Siamo tutti consapevoli dell’importanza di questa prima seduta e della responsabilità che abbiamo”.

“È un dovere morale, nei confronti dei nostri territori e dei nostri cittadini, segnare un cambiamento di rotta che ci porti a offrire loro una nuova prospettiva di sviluppo”.

“Come voi tutti ben sapete – ha sottolineato Decaro – il primo passo sarà la redazione e l’approvazione dello statuto della città metropolitana di Bari. Abbiamo due strade davanti a noi, e la prima decisione che siamo chiamati a prendere è proprio quale delle due strade percorrere: possiamo intraprendere oggi un lungo cammino segnato da logiche di campanile e da emendamenti strumentali in modo da approvare lo statuto nei tempi biblici a cui troppo spesso abbiamo sottoposto, e alla fine abituato, i cittadini. Oppure possiamo dare prova di avere un nuovo spirito e una nuova volontà: possiamo porci l’ambiziosa sfida di approvare, in modo condiviso e con un’ampia partecipazione della nostra comunità, senza contrapposizioni ideologiche, lo statuto metropolitano in tempi brevi, darci l’obiettivo di farlo ancora prima del 31 dicembre 2014 (scadenza prevista dalla legge) e provare ad essere la prima città metropolitana d’Italia a farlo”.

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Redazione
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