Comuni Bicicloni: c’è tanto da pedalare in Puglia

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Quattro Comuni premiati per le pratiche sulla mobilità sostenibile messe in atto nel 2014, ma i risultati dell’indagine condotta da Legambiente anche quest’anno in Puglia non sono affatto soddisfacenti. Troppi pochi investimenti in mobilità, traffico cittadino ancora troppo congestionato, scarso utilizzo dei mezzi alternative da parte dei cittadini pugliesi. Insomma, c’è ancora tanto da lavorare. Anzi, per dirla con le parole di Legambiente, “c’è ancora tanto da pedalare”.

Con la seconda edizione di Comuni Bicicloni, il rapporto realizzato grazie al contributo dell’Assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Legambiente continua a fotografare lo stato della mobilità sostenibile nei Comuni pugliesi, premiando quelle amministrazioni locali che favoriscono una mobilità in grado di soddisfare il più possibile le diverse esigenze di spostamento, quelle dei pedoni, dei ciclisti e del trasporto collettivo.

Il rapporto è stato presentato questa mattina in conferenza stampa da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, e da Giovanni Giannini, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, alla presenza dei sindaci dei Comuni pugliesi premiati e degli Enti che hanno ricevuto la menzione speciale.

Legambiente ha raccolto i dati relativi all’anno 2013 attraverso l’invio di un cicloquestionario ai 258 Comuni pugliesi. Hanno risposto 72 Comuni.

Sono 4 i Comuni vincitori, classificati in altrettante categorie: Piccolo Comune Biciclone, premiato fra i Comuni sotto i 5.000 abitanti, Medio Comune Biciclone, premiato fra i Comuni tra i 5001 e i 20.000 abitanti, Grande Comune Biciclone, premiato fra i Comuni con più di 20.000 abitanti e il Comune Biciclone Capoluogo di Provincia, premiato fra i capoluoghi di provincia. Invece, due sono gli Enti che ricevono la Menzione Speciale per aver realizzato un progetto o una campagna per la promozione della mobilità sostenibile.

“Lo scenario delineato dal Rapporto Comuni Bicicloni 2014 non è confortante  ̶  commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – I Comuni pugliesi devono “pedalare” ancora molto per ridisegnare la mobilità urbana in una logica di sostenibilità, sicurezza, efficienza e qualità ambientale. Se sul fronte delle infrastrutture si raggiunge la sufficienza, va peggio sulle politiche poste in essere per promuovere la mobilità sostenibile. A fare da contraltare, per fortuna, vi sono le associazioni attivamente impegnate in tal senso, a differenza delle strutture turistiche che sono carenti nel favorire la ciclabilità”.

Nei 72 Comuni pugliesi che hanno risposto ai cicloquestionari, quasi 1 milione di mq sono occupati da isole pedonali, e quasi 3 milioni da zone a traffico limitato (ZTL). Sono invece 112 le piste ciclabili a fronte di circa 2300 km di rete ciclabile. Le Zone 30, ovvero quelle zone fondamentali per la circolazione delle biciclette, in cui il limite massimo di velocità è pari a 30 km/h, sono presenti solo in 34 Comuni. I cicloparcheggi, considerando sia gli stalli che quelli ad interscambio, sono installati solo in 32 Comuni.

Le cifre tornano a essere molto basse se consideriamo il piano della mobilità, realizzato solo in 8 Comuni e il mobility manager, la cui figura è presente solo a Bari e a Lecce. Gli unici Comuni, invece, a possedere l’ufficio biciclette sono Andria, Bari, Barletta, Castellaneta, Lecce e Melendugno. Sono 29 i Comuni che ogni anno organizzano almeno una attività comunale di sensibilizzazione, informazione o comunicazione sui temi della mobilità sostenibile (come ad esempio le domeniche ecologiche, la settimana europea della mobilità sostenibile). Modesti e incompleti i dati sul modal split, ossia l’analisi sulla ripartizione modale degli spostamenti in città suddivisi tra pedoni, ciclisti, trasporto pubblico, moto e auto.

“Occorre sfatare alcuni luoghi comuni come quello più diffuso che per avere più ciclisti urbani servono più ciclabili  ̶  precisa Tarantini  ̶  Una città a misura di bicicletta non si costruisce solo con le piste ciclabili o con il bike sharing o disseminando la città di rastrelliere. L’Amministrazione che voglia operare per rendere una città bike-friendly dovrà prima di tutti agire sull’intera mobilità, a partire dall’istituzione delle Zone 30, un intervento che non solo tutela pedoni e ciclisti ma contribuisce a ridurre i livelli di inquinamento atmosferico e acustico in città. Diffondere e promuovere una mobilità alternativa, a basso tasso di motorizzazione – aggiunge Tarantini  ̶  significa dunque garantire spazi pubblici più sicuri, silenziosi e salutari, accrescendo le relazioni sociali e contribuendo a costruire un futuro più green e vivibile”.

In base al campione considerato, i pugliesi si impegnano molto sul fronte associativo: in 40 Comuni sono infatti presenti associazioni attivamente impegnate sui temi della mobilità, dove vengono organizzate attività concrete sul territorio (escursioni, manifestazioni e ciclopasseggiate). Le ciclofficine per la vendita, il noleggio e la riparazione delle biciclette, sono presenti in 39 Comuni. Deludente invece il dato relativo alle strutture turistiche che favoriscono la ciclabilità, presenti solo in 14 Comuni: un aspetto fortemente negativo, se pensiamo che la nostra regione accoglie ogni anno numerosi turisti provenienti dall’Italia e dall’estero.

“Il decongestionamento del traffico nelle aree urbane e la riduzione delle immissioni di CO2  nell’atmosfera sono obiettivi ormai non più procrastinabili  ̶  conclude Giovanni Giannini, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia  ̶  La mobilità ciclistica è lo strumento attraverso il quale i predetti obiettivi possono essere realizzati coerentemente con le direttive europee e gli accordi internazionali in tema di salvaguardia dell’ambiente. La bicicletta diventa sempre più mezzo di trasporto attraverso il quale si riesce anche ad implementare i flussi turistici”.

COMUNI BICICLONI VINCITORI

Piccolo Comune Biciclone: Accadia (FG)

Il Comune di Accadia è stato premiato per la presenza di 10 Km di Zone 30. Il limite dei 30 chilometri all’ora contribuisce ad aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti, riduce l’inquinamento atmosferico ed acustico promuovendo un modo di muoversi più intelligente.

Medio Comune Biciclone: Otranto  (LE)

Nel Comune di Otranto sono presenti 144 Km lineari di piste ciclabili che favoriscono una mobilità altamente sostenibile. Attivo anche il servizio di bike sharing, riservato solo ai possessori della tourist card. Sono invece 24.275 i mq di zone a traffico limitato e 86 i sistemi elettronici presenti alle postazioni di bike sharing. Inoltre vi sono numerose strutture turistiche che consentono l’uso gratuito della bicicletta ai propri clienti. Diverse sono le iniziative di sensibilizzazione realizzate durante il 2013, anche grazie alla presenza e alla collaborazione di ciclofficine e associazioni.

Grande Comune Biciclone: Ostuni (BR)

Il Comune di Ostuni possiede 100 stalli per il parcheggio delle biciclette. L’amministrazione ha promosso durante tutto il 2013 numerose iniziative di sensibilizzazione in collaborazione con associazioni, strutture turistiche e ciclofficine che sono presenti nel Comune. Fra le iniziative a favore della mobilità sostenibile anche la realizzazione della ciclovia dell’acqua, la creazione di una mappa contenente i percorsi ciclabili presenti nel Parco delle Dune Costiere, l’avvio della campagna ‘Vivi il Parco con testa, ama il Parco con il cuore’, progetto pilota di intermodalità, e di numerose giornate di sensibilizzazione. Il Comune ha inoltre ultimato i lavori dell’«Albergabici», realizzato presso l’ex casa cantoniera Anas di Montalbano di Fasano, dove sono presenti 20 posti letto per cicloturisti, un centro servizi per la mobilità turistica, un ciclo parcheggio, una ciclofficina. L’«Albergabici» è attiguo alla via Traiana, itinerario ciclistico più piccolo che fa parte dell’itinerario nazionale Bicitalia.

Comune Biciclone Capoluogo di Provincia: Bari

Bari possiede 12 piste ciclabili, un servizio di bike sharing con 265 abbonati e conta 23.754 prelievi in un anno. Il capoluogo emerge per i numerosi cicloparcheggi (3200 stalli e 60 cicloparcheggi ad interscambio), dispone di un piano di mobilità ciclistica nonché di un piano della mobilità casa-lavoro per i dipendenti comunali. Inoltre nell’organigramma dell’amministrazione comunale vi è il mobility manager e in città è presente un ufficio biciclette. Sono numerose le iniziative di sensibilizzazione e le attività avviate dal Comune, come la marchiatura indelebile di un codice di identificazione sul telaio delle bici, oltre alla realizzazione di percorsi casa-scuola per bambini (Pedibus e Bicibus).

MENZIONE SPECIALE

Comune di Melendugno per il progetto “Mare in bus”

Parco Nazionale dell’Alta Murgia per il progetto ciclovia “Jazzo Rosso – San Magno – Castel Del Monte”

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Redazione
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