Congedo: “Fallimento certificato delle politiche sui rifiuti, il Salento ne fa le spese”

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Raccolta differenziata, nel Salento si fa poco e male. E i Comuni si trovano costretti a pagare le conseguenze di una politica fatta di tante pezze e rattoppi e di nessuna pianificazione a medio e lungo termine per cercare, davvero, di risolvere il problema della raccolta e del trattamento dei rifiuti.

A parlare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Saverio Congedo, che traccia una linea sulle politiche dei rifiuti messe in atto dalla Regione Puglia.

“Con la determina dirigenziale n. 254 del 30 ottobre 2017 gli uffici della Regione Puglia certificano, di fatto, il fallimento delle politiche sui rifiuti degli ultimi 13 anni, soprattutto in provincia di Lecce. Il provvedimento infatti sancisce “l’aliquota di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani, dovuto per l’anno 2018, per ciascun comune della Provincia di Lecce in € 25,82 (euro venticinque/82), fatta eccezione per i Comuni di Cavallino, Carmiano, Lequile, Zollino e Melissano per i quali l’aliquota è di € 22,59 (euro ventidue/59); per i Comuni di Squinzano, Trepuzzi, Spongano, Surano, Morciano di Leuca e Presicce per i quali l’aliquota è di € 19,77 (euro diciannove/77); per i Comuni di Lecce, Zollino e Maglie per i quali l’aliquota è di € 11,62 (euro undici/62); per i Comuni di Guagnano, Copertino, Corigliano d’Otranto e Galatina per i quali l’aliquota è di € 6,97 (euro sei/97); per il Comune di Leverano per il quale l’aliquota è di € 5,17 (euro cinque/17)”.

In altri termini, 1 Comune su 97 raggiunge una percentuale di raccolta differenziata maggiore del 65% con aliquota 5,17 Euro/tonnellata; 4 su 97 raggiungono una percentuale maggiore del 40% con aliquota 6,97 Euro/tonnellata; 3 su 97 raggiungono una percentuale pari al 40% con aliquota 11,62 Euro/tonnellata; 6 su 97 raggiungono una percentuale pari al 40% con aliquota 19,77 Euro/tonnellata; 5 su 97 raggiungono una percentuale inferiore al 40% con aliquota 22,59 Euro/tonnellata.

Pertanto, la stragrande maggioranza dei Comuni salentini (78/97) non raggiungerebbe quindi neppure il 40% di raccolta differenziata, con la conseguenza che sui cittadini si scaricherà il tributo Ecotassa nella misura massima di 25,82 Euro/Tonnellata.

“Dati eloquenti – sottolinea Congedo – che dipendono dall’incapacità dei governi regionali che si sono succeduti negli ultimi anni a definire la chiusura del ciclo dei rifiuti. Tantissimi proclami e campagne di comunicazione con cui è stato esaltato ed esasperato il tema della differenziata, salvo poi averlo reso impossibile da realizzare, costringendo i Comuni ad affrontare con difficoltà lo smaltimento dei rifiuti ed i cittadini a farsi carico delle inefficienze della Regione con un ingente esborso in termini di tasse. Alla luce di questi risultati, sarebbe dunque interessante capire cos’ha prodotto fattivamente dal 2016 ad oggi la tanto declamata Agenzia Territoriale per i Rifiuti (AGER), affidata all’avv. Gianfranco Grandaliano, così fortemente voluto dal governatore Michele Emiliano“.

“E suonano – sottolinea –  come una beffa i toni della conferenza stampa del Presidente Emiliano e del Commissario Grandaliano in occasione dell’inaugurazione della sede dell’AGER Puglia in cui si annuncia un’infornata di impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti, ovviamente a data de destinarsi e a carico delle casse pubbliche. Ne discende che i cittadini, dopo aver sopportato la batosta dell’ecotassa, dovranno farsi carico anche del costo dell’operazione. Come dire “cornuti e mazziati”.

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