Rifiuti, a Bari le tariffe restano invariate per il 2014

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Approvata la proposta tariffaria per la Tari per l’anno 2014 al Comune di Bari. Non si registrerà per i contribuenti baresi nessun aumento del tributo rispetto allo scorso esercizio. Gli avvisi di pagamento arriveranno a cittadini, imprese e professionisti  a partire dal prossimo mese di ottobre, con importi sostanzialmente simili a quelli del 2013.
Il pagamento è previsto in un’unica soluzione entro il 16 ottobre, oppure in 4 rate bimestrali a partire da tale data (e quindi 16 ottobre e 16 dicembre 2014, 16 febbraio e 16 aprile 2015).

L’approvazione delle tariffe è stata possibile solo dopo l’approvazione del Regolamento Tari avvenuta nel precedente Consiglio e alla presa d’atto dell’approvazione da parte dell’ARO 3 BA del Piano Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2014.

La determinazione delle Tariffe Tari 2014, deve essere effettuata in base ai criteri  determinati con il Regolamento (come stabilito con D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158, e sancito al comma 651 dell’articolo 1 della Legge n. 147/2013 istitutiva della Tari), tenendo conto dei quantitativi di rifiuti messi a consuntivo al 31/12/2013. Il quantitativo dei rifiuti prodotti nel 2013 dalle utenze non abitative, da considerare per la determinazione delle tariffe (pari al 49 % del totale dei rifiuti prodotti), è diminuito rispetto al 2012 (53 %) quasi a rimarcare lo stato di congiuntura economica negativa che ha determinato la chiusura di numerose attività commerciali.

Vita dura per gli evasori

Il contenimento delle tariffe è stato reso possibile grazie all’attività di recupero dell’evasione svolta dalla ripartizione tributi, che ha consentito nel 2013 di accertare contabilmente, per avvisi di accertamento resi definitivi e ruoli emessi, complessivamente per tutti i tributi (tassa dei rifiuti, Ici, ed imposta di pubblicità) ben 33.289.281,28 euro, comprensivi di sanzioni ed interessi, di cui euro 13.177.581,10 per tassa rifiuti riferita ad annualità pregresse, comprensivi di sanzioni ed interessi. Tale recupero di gettito per tassa rifiuti, con relativo consolidamento a partire dall’anno 2014 delle maggiori superfici rilevate, ha consentito di compensare, se non del tutto almeno in gran parte, il minor gettito conseguente alla chiusura, come innanzi detto, di molti esercizi commerciali per effetto della crisi economica.

Ma non è tutto. A breve partirà un progetto che consentirà, entro la fine del corrente anno, di allineare in maniera esaustiva tutte le vie presenti nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate (ex Catasto), pari a ben 6.000 circa, con quelle ufficiali e reali del Comune di Bari, pari a circa 2.200 ed essere quindi ancora più puntuali nel definire per ogni immobile del territorio della Città di Bari ed in maniera inequivocabile la via ed il numero civico corretto, nonché l’esatta superficie oltre che, sulla base delle risultanze anagrafiche e di quelle rivenienti da banche dati esterne (Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, Utenze)  sarà possibile  associare a ciascun immobile chi lo possiede, lo occupa o lo detiene, e che quindi è tenuto al pagamento dei tributi comunali.

 

 

 

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Fabio Paparella
Giornalista publicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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