Consiglio regionale: approvate le deroghe ai vincoli contro la Xylella

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E’ stata approvata a maggioranza nella seduta odierna del Consiglio Regionale una modifica alla legge regionale 4/2017 “Gestione della batteriosi da xylella fastidiosa nel territorio della regione Puglia”.

La modifica introduce con un articolo aggiuntivo, il dodicesimo della legge, la deroga alle disposizioni normative e regolamentari vigenti in materia di vincoli forestali, ambientali, idrogeologici e paesaggistici, per procedere alla estirpazione delle piante colpite da xylella fastidiosa e di quelle immediatamente adiacenti nel raggio di cento metri (la cosiddetta zona cuscinetto).

Con questa norma – anche al fine di evitare l’aggravarsi della situazione dovuta alla procedura di infrazione irrogata dall’Unione Europea allo Stato italiano – , il Servizio fitosanitario della Regione Puglia potrà disporre con maggiore rapidità l’esecuzione delle misure di lotta obbligatoria (eradicamento delle piante infette) in quelle aree vincolate che prevedono il rilascio di pareri, nulla osta o autorizzazioni di natura paesaggistica, ambientale, idrogeologica e forestale.

Infatti, la misura di contenimento del batterio impone all’Osservatorio fitosanitario di operare non solo su aree e colture agrarie, ma anche in aree limitrofe destinate a bosco, macchia mediterranea, ad incolto, nonché ricadenti in zone urbane, sottoposte a vincoli di differenti natura soggette a procedure di rilascio di autorizzazioni, procedure piuttosto articolate, a seconda del soggetto eventualmente delegato alla gestione.

Il consigliere regionale Francesco Ventola (Dit) ha definito la legge superflua, perché un decreto ministeriale impone l’eradicazione degli ulivi infetti, mentre ha individuato nella scarsità di risorse economiche e di organici dell’Osservatorio Fitosanitario il problema che impedisce di arginare efficacemente l’avanzare della xylella.

La consigliera Rosa Barone (M5S) ha sollevato dubbi di costituzionalità sulla rimozione dei vincoli che la legge prevede.

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