Consorzi di bonifica, ancora un rinvio della riforma

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Ancora un rinvio (il secondo in pochi giorni) per l’esame del disegno di legge di riordino dei consorzi di bonifica commissariati. E’ stato, infatti, aggiornato a lunedì prossimo l’esame in Commissione. A deciderlo questa mattina la IV commissione consiliare presieduta da Donato Pentassuglia per consentire ai consiglieri di presentare, entro il termine di giovedì a mezzogiorno, eventuali sub emendamenti alle modifiche presentate dal Governo regionale al testo originario della legge di riordino da tempo in discussione in Commissione.

Si tratta di proposte che modificano e sostituiscono il testo originario, formulate accogliendo sia i contribuiti emersi nel corso delle audizioni che i pareri degli uffici legislativi, al fine di scongiurare impugnative da parte della Corte costituzionale. I quattro consorzi commissariati vengono accorpati in un unico consorzio di bonifica Centro-Sud Puglia al quale restano in capo sia le funzioni di bonifica che quelle delle gestione irrigua e degli acquedotti rurali. Tale attività sarà espletata dalla apposita sezione per due anni – fino al 1 dicembre 2018 – in modo da consentire il riequilibrio economico e finanziario, dopodiché verrà trasferita ad AQP. Per quanto riguarda invece il ripiano della massa debitoria pregressa dei consorzi soppressi, viene prevista l’istituzione di un fondo destinato al soddisfacimento dei creditori che presenti apposita istanza di definizione della propria posizione.

A margine della seduta l’assessore all’Agricoltura Leo Di Gioia ha ribadito che “il testo presentato recepisce modifiche a quello originario condivise da maggioranza e governo regionale. La materia dei Consorzi è particolarmente complessa, e deriva da vent’anni di deregolamentazione, motivo per cui ciascuno, responsabilmente e senza strumentalizzazioni, deve concorrere a trovare soluzioni plausibili. In questo senso il lavoro rassegnato alla commissione recepisce alcuni suggerimenti dei rappresentanti di categoria e dei portatori di interesse. Siamo alla fase conclusiva: lavoreremo per articolare un testo che raccolga la più ampia condivisone”.

Punta il dito sull’ennesimo rinvio invece l’opposizione. Per il consigliere di Forza Italia Francesca Franzoso “Ciò che ci è stato consegnato oggi dall’assessore Di Gioia è un documento tecnicamente sbagliato e inaccettabile. Non si comprende infatti come riadattare il lavoro emendativo svolto fino ad oggi, su un non meglio specificato schema di disegno di legge che ci è stato presentato in commissione”.

“Dopo aver prodotto nel rispetto dei tempi stabiliti 54 emendamenti al disegno di legge di riforma dei Consorzi di bonifica, dimostrando senso di responsabilità e volontà di partecipare ai lavori, dispiace constatare l’ atteggiamento scorretto e offensivo del governo regionale e della sua maggioranza, che per l’ennesima volta ha reso impossibile l’avvio dei lavori cambiando, per buona parte, il testo di legge in esame”.

“Prendiamo atto – va avanti Franzoso – che per l’assessore all’Agricoltura il lavoro delle commissioni è quello di passacarte, tra l’altro sbagliate, e di ratifica delle decisioni assunte nelle riunioni della sua maggioranza. Un fatto gravissimo e arrogante, che mortifica il ruolo delle opposizioni e il lavoro dei singoli consiglieri,ponendo un problema serio di agibilità democratica.  L’auspicato processo di riforma dei consorzi ha subìto fino ad oggi rinvii, retromarce e false partenze, per esclusiva responsabilità del centrosinistra”.

A farle da eco anche Nino Marmo. “Nella legge di bilancio previsionale era stabilito che si dovesse approvare la riforma dei Consorzi di Bonifica entro 180 giorni. La Giunta regionale, in ritardo, si è degnata di redigere il testo. Un testo su cui abbiamo lavorato molto, come Commissione e singolarmente, proponendo emendamenti migliorativi. Oggi, con ulteriore ritardo, la Giunta fa dietrofront e con un maxi emendamento, che segue una prassi poco regolare, dà un colpo di spugna all’impianto, propinandoci un disegno di legge assolutamente nuovo”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Nino Marmo.

 

 

 

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